Alcolismo che cifra Ekaterinburg

Gli effetti dell'alcol sul corpo

Che prevenire la dipendenza alcolica

Paradossi e malintesi dell'Ottobre 2. Il Terrore rosso 4. Da Tambov alla grande carestia 6. Collettivizzazione forzata e dekulakizzazione 8. La grande alcolismo che cifra Ekaterinburg 9. Il Grande terrore L'impero dei campi L'altra faccia della vittoria Apogeo e crisi del gulag L'ultimo complotto L'uscita dallo stalinismo In conclusione 5.

L'ultimo esercito bianco era stato battuto, i cosacchi potevano dirsi sconfitti e i distaccamenti di Mahno erano in rotta. Tuttavia, anche se la guerra dichiarata, quella dei Rossi contro i Bianchi, era finita, lo scontro fra il regime e alcune grandi categorie sociali proseguiva a pieno ritmo. L'apogeo delle guerre contadine si colloca all'inizio delquando intere province sfuggivano al controllo dei bolscevichi.

Nella provincia di Tambov, in una parte delle province del Volga Samara, Saratov, Caricyn, Simbirsk e in Siberia occidentale, i bolscevichi tenevano soltanto le città. Le campagne erano sotto il controllo di centinaia di bande di Verdi, o addirittura di veri e propri eserciti contadini. Fra le unità dell'Armata rossa ogni giorno scoppiavano ammutinamenti. Scioperi, sommosse e proteste operaie si moltiplicavano negli ultimi centri industriali del paese ancora in alcolismo che cifra Ekaterinburg, a Mosca, Pietrogrado, Ivanovo-Voznesensk e Tula.

Alla fine di febbraio del si ammutinarono anche i marinai della base navale di Kronstadt, al largo di Pietrogrado. La situazione era esplosiva, il paese stava diventando ingovernabile.

Di fronte alla minaccia di un vero alcolismo che cifra Ekaterinburg proprio maremoto sociale che rischiava di travolgere il regime, i dirigenti bolscevichi furono costretti a fare marcia indietro e a prendere l'unico provvedimento in grado di placare temporaneamente il malcontento più imponente, più alcolismo che cifra Ekaterinburg e più pericoloso, quello dei contadini: promisero di eliminare le requisizioni, sostituendole con l'imposta in natura.

Le tensioni rimasero molto forti almeno fino all'estate delalcolismo che cifra Ekaterinburg in alcune regioni per molto più tempo. In fin alcolismo che cifra Ekaterinburg conti, fu la grande carestia del a piegare le campagne più turbolente, quelle che le squadre di requisizione avevano spremuto maggiormente e che erano insorte per sopravvivere. La carta della carestia combacia esattamente con quella delle zone in cui negli anni precedenti erano state effettuate le requisizioni più significative e con quella delle zone alcolismo che cifra Ekaterinburg cui si erano verificate le insurrezioni contadine più importanti.

La rivolta contadina di Tambov fu la più lunga, la più importante e la meglio organizzata di tutte quelle scoppiate da quando erano incominciate le requisizioni, nell'estate del La provincia di Tambov, alcolismo che cifra Ekaterinburg meno di chilometri a sudest di Mosca, dall'inizio del secolo era uno dei bastioni del Partito socialista rivoluzionario, erede del populismo russo. Fra il e ilnonostante le repressioni che si erano abbattute sul partito, i militanti restavano numerosi e attivi.

Ma la provincia di Tambov era anche il granaio più vicino a Mosca, e dall'autunno del in questa provincia agricola densamente popolata imperversavano oltre cento squadre di requisizione. Nel erano alcolismo che cifra Ekaterinburg decine di "bunt", sommosse senza futuro che furono tutte soffocate implacabilmente. Nel le quote previste per la requisizione vennero aumentate in modo significativo, passando da 18 a 27 milioni di pud, mentre i contadini avevano ridotto notevolmente le terre coltivate a grano, sapendo che tutto quello che non facevano in tempo a consumare sarebbe stato inesorabilmente requisito.

Realizzare le quote significava dunque far morire di fame i contadini. Il 19 agosto nel borgo di Hitrovo alcuni incidenti del tipo in cui erano normalmente coinvolte le squadre di vettovagliamento degenerarono.

I vecchi erano puniti per l'assenza dei figli disertori, che si nascondevano nella foresta Nell'agosto del aveva rotto con i bolscevichi e aveva assunto la guida di una delle innumerevoli bande di disertori che controllavano la campagna, affrontando le squadre di vettovagliamento e aggredendo i rari funzionari sovietici che si arrischiavano a recarsi nei villaggi.

Nonostante le forti tensioni esistenti fra Antonov, socialista rivoluzionario dissidente, e la direzione alcolismo che cifra Ekaterinburg dei lavoratori contadini, il movimento della provincia di Tambov disponeva di un'organizzazione militare, di un servizio di informazioni e di un programma politico che gli davano una forza e una coerenza sconosciute prima alla maggior parte dei movimenti contadini, a eccezione alcolismo che cifra Ekaterinburg movimento mahnovista.

Nell'ottobre del il potere bolscevico controllava ormai soltanto la città di Tambov e alcuni rari centri urbani di provincia.

I disertori entrarono a migliaia nell'esercito contadino di Antonov, che al suo apogeo era costituito da oltre 50 mila uomini armati. All'inizio di novembre i bolscevichi disponevano di appena uomini delle Truppe di sicurezza interna della Repubblica, ma dopo la sconfitta di Vrangel' in Crimea, gli effettivi delle truppe speciali inviate a Tambov aumentarono rapidamente, fino a raggiungere i mila uomini, compresi i distaccamenti dell'Armata rossa, sempre minoritari perché considerati poco affidabili per reprimere insurrezioni popolari.

All'inizio del le insurrezioni contadine divamparono in nuove regioni: in tutto il Basso Volga province di Samara, Saratov, Caricyn, Astrakhan ma anche nella Siberia occidentale. La situazione diventava esplosiva, la carestia minacciava queste regioni ricche ma saccheggiate spietatamente da anni. I contadini si sono impadroniti di tutte le riserve - 3 milioni di pud - nei depositi di Stato.

Sono ben armati grazie ai fucili forniti loro dai disertori. Nello stesso momento, a oltre chilometri verso est, si stava formando un nuovo focolaio di disordini contadini. Il governo bolscevico, dopo aver prosciugato tutte le risorse possibili nelle prospere regioni della Russia meridionale e dell'Ucraina, nell'autunno del aveva preso di mira la Siberia occidentale, dove le quote di consegna furono fissate alcolismo che cifra Ekaterinburg in funzione delle esportazioni di cereali realizzate nel Ma si potevano paragonare le rese destinate a esportazioni pagate in rubli oro sonanti alle rese che i contadini riservavano a requisizioni estorte con la forza?

I contadini siberiani insorsero, come dappertutto, per difendere il frutto del proprio lavoro e assicurarsi la sopravvivenza. Nel periodo gennaio- marzo i bolscevichi persero il controllo delle province di Tjumen', Omsk, Celjabinsk ed Ekaterinburg, un territorio più vasto della Francia; la Transiberiana, l'unica ferrovia che collegasse la Russia europea alla Siberia, fu interrotta. All'inizio deldall'altra parte del paese, nelle capitali - quella vecchia, Pietrogrado, e quella nuova, Mosca - la situazione era quasi altrettanto esplosiva.

L'economia era pressoché bloccata, i treni non circolavano più, quasi tutte le fabbriche erano chiuse o alcolismo che cifra Ekaterinburg a ritmo ridotto per la penuria di combustibile e l'approvvigionamento delle città non era più assicurato. Non lavora più nessuno, la gente ha fame. Sono imminenti scioperi di vasta portata. Le unità della guarnigione di Mosca sono sempre meno sicure e possono sfuggire in qualsiasi momento al nostro controllo.

Il 21 gennaio un alcolismo che cifra Ekaterinburg governativo impose di ridurre di un terzo, a partire dal giorno dopo, le razioni di pane a Mosca, Alcolismo che cifra Ekaterinburg, Ivanovo-Voznesensk e Kronstadt.

Questo provvedimento, sopraggiunto in un momento in cui il regime non poteva più sbandierare la minaccia del pericolo controrivoluzionario e fare appello al patriottismo di classe delle masse operaie - infatti le ultime armate bianche erano state annientate - diede fuoco alla miccia.

Dalla fine di gennaio alla metà di marzo del si succedettero quotidianamente scioperi, comizi di protesta, marce della fame, manifestazioni, occupazioni di fabbriche. Tanto a Mosca come a Pietrogrado i disordini raggiunsero il culmine tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo.

Tra il 22 e il 24 febbraio si verificarono gravi incidenti fra distaccamenti della Ceka e manifestanti operai che cercavano di forzare l'ingresso delle caserme per fraternizzare con i soldati. Alcuni lavoratori furono uccisi e vennero eseguiti centinaia di arresti. Nel suo primo proclama questa assemblea chiedeva l'abolizione della dittatura bolscevica, libere elezioni dei soviet, libertà di parola, di associazione e di stampa, e il rilascio di tutti i prigionieri politici.

Il 24 febbraio alcuni distaccamenti della Alcolismo che cifra Ekaterinburg aprirono il fuoco su una manifestazione operaia, uccidendo 12 lavoratori. Quel giorno furono arrestati quasi mille fra operai e militanti socialisti.

A quattro anni di distanza dalle giornate di febbraio che avevano rovesciato il regime zarista, sembrava che la scena si ripetesse: manifestanti operai e soldati ammutinati fraternizzavano. Aspettiamo sempre le unità di rinforzo richieste a Novgorod. Fra gli operai di Pietrogrado la situazione resta molto instabile. Le grandi imprese sono in sciopero. Riteniamo che gli S. A Kronstadt gli avvenimenti precipitarono.

Mihail Kalinin, presidente del Comitato esecutivo centrale dei soviet, arrivato sul posto per cercare di salvare la situazione, fu cacciato fra gli schiamazzi alcolismo che cifra Ekaterinburg folla. Gli ammutinati sono entrati in contatto con un gran numero di industrie Oggi, durante un comizio alla fabbrica Arsenal, gli operai hanno votato una risoluzione che invitava a alcolismo che cifra Ekaterinburg all'insurrezione.

In quarantott'ore furono arrestati oltre operai, simpatizzanti e militanti socialisti o anarchici. Alcolismo che cifra Ekaterinburg differenza degli ammutinati, gli operai non avevano armi e non potevano opporre alcuna resistenza ai distaccamenti della Ceka. Dopo aver eliminato la base alcolismo che cifra Ekaterinburg sosteneva l'insurrezione, i bolscevichi prepararono minuziosamente l'assalto contro Kronstadt.

L'incarico di liquidare la ribellione fu affidato al generale Tuhacevskij. Per sparare sul popolo, il vincitore della campagna di Polonia del fece appello alle giovani reclute della Scuola militare, senza tradizione rivoluzionaria, e alle truppe speciali della Ceka.

Le operazioni incominciarono l'8 marzo. Dieci giorni dopo Kronstadt cadde: da entrambe le parti vi furono migliaia di morti. La repressione dell'insurrezione fu spietata. Nei giorni alcolismo che cifra Ekaterinburg alla disfatta furono passate per le armi diverse centinaia di insorti. Gli archivi resi accessibili di recente attestano, nel solo periodo aprile-giugno, condanne a morte e condanne a pene detentive o ai lavori forzati.

Subito prima che Kronstadt venisse conquistata, quasi persone erano riuscite a fuggire attraverso le distese ghiacciate del golfo fino in Finlandia, dove vennero internate in campi profughi, a Terijoki, Vyborg e Ino. Nel molte di esse rientrarono in Russia ingannate da una promessa di amnistia, ma furono subito arrestate e mandate nei campi di concentramento delle isole Soloveckie e di Holmogory, uno dei più terribili, nei dintorni di Arcangelo.

Secondo fonti anarchiche, dei prigionieri di Kronstadt inviati a Holmogory quelli ancora vivi nella primavera del erano meno di Il campo alcolismo che cifra Ekaterinburg Holmogory, che si trovava su un grande fiume, la Dvina, era tristemente famoso per il modo sbrigativo con cui ci si sbarazzava di molti detenuti.

I malcapitati venivano imbarcati su chiatte e precipitati nelle acque del fiume con una pietra al collo e le braccia legate. Mihail Kedrov, uno dei principali dirigenti della Ceka, aveva inaugurato questi annegamenti di massa nel giugno del Molte testimonianze concordano sul fatto che nel sarebbero stati annegati nella Dvina un gran numero di ammutinati di Kronstadt, di cosacchi e contadini della provincia di Tambov deportati a Holmogory.

Anziché segnare un allentamento della politica repressiva, l'introduzione della NEP, nel marzo delfu accompagnata da una recrudescenza della repressione contro i militanti socialisti moderati. Fra il marzo e il giugno del furono arrestati più di militanti e simpatizzanti socialisti moderati.

Tutti i membri del Comitato centrale del Partito menscevico finirono in prigione. Nel gennaio delrischiando di essere deportati in Siberia, incominciarono lo sciopero della fame: dodici dirigenti, fra cui Dan e Nikolaevskij, furono allora espulsi e arrivarono a Berlino nel febbraio del Nella primavera del uno degli obiettivi prioritari del regime era di far ridecollare la produzione industriale calata a un decimo dei livelli del Anziché allentare la pressione sugli operai, i bolscevichi mantennero, o addirittura intensificarono, la militarizzazione del lavoro istituita negli anni precedenti.

Alla fine del Pjatakov, uno dei dirigenti più importanti e intimo di Trotsky, era stato nominato a guidare la Direzione centrale dell'industria carbonifera. Tutti questi provvedimenti furono presi in un momento in cui gli operai venivano retribuiti esclusivamente con una quantità di pane che andava da un terzo alla metà di quello alcolismo che cifra Ekaterinburg per sopravvivere, e in cui alla fine della giornata di lavoro dovevano prestare l'unico paio di scarpe che possedevano ai compagni del turno successivo.

Ai membri delle famiglie dei minatori furono ritirate le carte annonarie. Le norme di razionamento vennero rapportate strettamente alle prestazioni individuali di ciascun minatore, e fu introdotta una forma primitiva di salario a cottimo. Le masse operaie erano solo la "rabsila" la forza lavoro da sfruttare nel modo più efficace possibile, aggirando la legislazione sul lavoro e gli inutili sindacati, il cui unico ruolo era ormai quello di stimolare la produttività.

La militarizzazione del lavoro sembrava la forma più efficace per inquadrare questa manodopera indocile, affamata e poco produttiva.

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