Alcolismo e tossicodipendenza oggi

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Gruppo Abele: dipendenze, i volti di ieri e quelli di oggi. Centro Studi del Gruppo Abele, 3 gennaio Ci sono le persone, con i loro bisogni e le loro fragilità. Ci sono le politiche, fatte di repressione del narcotraffico, di alcolismo e tossicodipendenza oggi dei consumi, di cura delle persone, di riduzione dei rischi individuali e collettivi.

E ci sono le letture di un fenomeno che, a oltre 35 anni dal suo apparire, continua a dividere e ad accendere il dibattito. E occorre una disponibilità emotiva a mettersi in contatto con le fragilità e le fatiche umane, che nelle sostanze cercano illusioni di riscatto e di benessere. Da più di trentacinque anni, la tossicodipendenza costituisce un problema sociale e di sanità pubblica.

Trentacinque anni di lavoro. Si aprirono alloggi, si crearono opportunità alcolismo e tossicodipendenza oggi inserimento lavorativo, si diede luogo a Murisengo provincia di Alessandria alla prima comunità di recupero. Oggetto di critica era la definizione di "dose media giornaliera" prevista dalla legge: una novità che trasformava chiunque fosse stato sorpreso in possesso di una dose superiore in "spacciatore". Nel frattempo il fenomeno della tossicodipendenza era andato incontro a notevoli mutazioni.

Da problema che inizialmente coinvolgeva una minoranza di giovani sperimentatori che spesso acquistavano direttamente le sostanze nei Paesi produttori, il consumo di sostanze stupefacenti si è rapidamente trasformato in consumo di massa delle nuove generazioni, gestito dal narcotraffico. Il numero degli eroinomani morti per Aids è impressionante: 25mila in 15 anni.

Tante persone, storie diverse. In base alle conoscenze disponibili, tre elementi ci restituiscono uno scenario fatto di fatiche e di dolore ma anche di aperture e di speranze. Quelli che non ci sono più. Altre stime dicono invece più di mila. Alcolismo e tossicodipendenza oggi dato, in ogni caso, è certo: la vita media di un eroinomane è inferiore ai 40 anni.

Un secondo dato è costituito da quelli che sono riusciti alcolismo e tossicodipendenza oggi liberarsi stabilmente dalla dipendenza. Anche in questo caso mancano cifre certe.

Su questa base è realistico affermare che circa la metà di coloro che sono riusciti a portare a termine un percorso alcolismo e tossicodipendenza oggi mesi di comunità non hanno avuto ricadute. A costoro, stimabili in circa ogni due anni, bisogna aggiungere coloro che raggiungono un permanente stato di astinenza dalla sostanza drug-free grazie ad altre modalità di trattamento e di cura, prevalentemente di tipo ambulatoriale, oltre a un certo numero di remissioni spontanee.

Quelli che restano in bilico. I più vecchi e fortunati di loro, non molti in realtà, hanno oggi 60 anni. Non che tali soggetti non abbiano cercato o intrapreso percorsi riabilitativi. Hanno sviluppato un rapporto "intermittente" con i servizi, sono rimasti in bilico alla ricerca di un equilibrio difficile, a volte impossibile, tra uso della sostanza e inserimento sociale. I nuovi volti della dipendenza e del consumo. Oggi i volti della tossicodipendenza sono molto variegati. Non sono cambiati solo i protagonisti, sono cambiate anche le sostanze stupefacenti presenti sul mercato e le modalità della loro assunzione.

Se non è prudente affermare che è in diminuzione, molte fonti di informazione convergono nel ribadire che è quantomeno stabile. Nelle comunità terapeutiche, ma anche nei Ser. Si formano coppie e nascono figli. Il diffondersi del poliabuso. Tra gli ultimi reclutati al consumo e alla dipendenza si evidenziano, sempre più numerosi, gli stranieri immigrati con o senza il permesso di soggiorno. La maggior parte dei giovani "sperimentatori" di sostanze oggi si rivolge alle cosiddette nuove droghe o droghe di sintesi anche dette "designer drugs" perché progettate e costruite in laboratorio.

La problematica del "nuovo consumo". È ritenuto un perdente e, in quanto tale, non si confà a un immaginario giovanile che predilige le droghe da prestazione e da integrazione. Un dato comunque caratterizza oggi il fenomeno delle dipendenze e dei consumi. La sua continua evoluzione, che dà vita a sempre nuovi "assetti". Cannabis, la droga più diffusa. La droga illegale oggi più usata nel mondo è la cannabis. Dei milioni di persone che si stima facciano uso di sostanze stupefacenti illecite, milioni fanno ricorso a cannabis dati Onu Legalizzare: i pro e i contro.

È una questione di difficile valutazione, che comporta dei "pro" e dei "contro". Occorre innanzitutto precisare che il dibattito riguarda le ipotesi di legalizzazione e non di liberalizzazione. Il modello di riferimento è rappresentato dai coffee-shop olandesi, gli unici locali dei Paesi Bassi dove è possibile acquistare e consumare hashish e marijuana, non oltre certe quantità e non da parte di minorenni. Perché non sperimentare? Le obiezioni principali sono note e non trascurabili: un prevedibile aumento del consumo a seguito del venire meno del divieto; il fatto che la misura della legalizzazione, là dove è stata applicata, non si alcolismo e tossicodipendenza oggi rivelata sufficiente a stroncare il mercato illegale parallelo, pur avendolo ridotto.

È noto come il consumo di cannabis, in una minoranza di situazioni, possa rivelarsi come problematico e connotarsi come dipendenza. Cocaina, un mercato in crescita. Alcol, la droga sottovalutata. Un decesso su quattro, tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, è dovuto in Europa al consumo di alcolici, per un totale di In Italia, su un numero di bevitori superiore alle Il danno personale e sociale del fenomeno è altissimo: il numero di decessi alcol-correlati è pari a I giovani si avvicinano al bere per molte ragioni, che variano in alcolismo e tossicodipendenza oggi alle circostanze personali e sociali desiderio di appartenenza al gruppo, ricerca di un sostegno per affrontare situazioni di difficoltà, vincere la noia, piacere del gusto, favorire la socializzazione.

Le ragazze, pur bevendo meno dei ragazzi, si avvicinano ai modelli maschili di consumo, esponendosi a rischi gravi alcolismo e tossicodipendenza oggi in età fertile e durante la gravidanza. La scarsa attenzione al fenomeno. Oggi il fenomeno è in parte emerso, anche se non ancora in tutta la sua portata.

La rete dei servizi è abbastanza capillare, anche se va ulteriormente rafforzata, in particolare in alcuni collegamenti: tra medici di base e unità operative di alcologia, alcolismo e tossicodipendenza oggi reparti ospedalieri, case di cura e territorio.

Eppure è da questo riconoscimento che occorre partire, tanto per la necessaria presa in carico della problematica da parte delle amministrazioni locali e dei servizi quanto per promuovere iniziative a valenza culturale che si rivolgano alcolismo e tossicodipendenza oggi giovani e adulti. Prevenire e sensibilizzare. La legge che vieta la vendita di bevande alcoliche ai minorenni non è rispettata; le limitazioni poste alla alcolismo e tossicodipendenza oggi e alla pubblicità non sono assolutamente sufficienti.

Soprattutto è fondamentale modificare i Servizi in particolare i Ser. La politica dei 4 pilastri. Alcolismo e tossicodipendenza oggi contrastare la diffusione delle droghe, legali e non?

Come promuovere una cultura dello star alcolismo e tossicodipendenza oggi, che non passi attraverso il ricorso alle sostanze stupefacenti? In linea generale, il Gruppo Abele condivide la "politica dei quattro pilastri". Il commercio della droga è uno dei più redditizi al mondo. Alcolismo e tossicodipendenza oggi raccolti dei prodotti di conversione rendono loro, infatti, fino a alcolismo e tossicodipendenza oggi volte di meno di quanto renda la produzione di piante illegali per la quale essi ricevono compensi già minimi dalle organizzazioni di narcotraffico, che non consentono loro di elevarsi al di sopra di condizioni di povertà.

Vi sono le persone tossicodipendenti, la cui condizione di bisogno le spinge spesso a spacciare. E alcolismo e tossicodipendenza oggi sono altri soggetti, altrettanto ricattabili, che vengono ingaggiati e allettati dallo spaccio: ci riferiamo ai minori stranieri non accompagnati, utilizzati spesso dalle diverse "cupole" come "cavalli" per il trasporto di dosi, veri e propri salariati dello smercio al minuto.

Molte ricerche indicano che la persona tossicodipendente dedita al piccolo spaccio azzera, o limita fortemente, tale attività allorché entra in un rapporto di aiuto con i servizi.

Per i minori stranieri, la partita del alcolismo e tossicodipendenza oggi nella legalità si gioca con quella del permesso di alcolismo e tossicodipendenza oggi. I percorsi di alcolismo e tossicodipendenza oggi e di reinserimento dei minori stranieri entrati clandestinamente nel nostro Paese passano attraverso una disponibilità di risorse degli enti locali in grado di offrire al contempo tutela giuridica e promozione di opportunità.

Le scelte della società degli adulti non possono infatti non essere oggetto di considerazioni preventive. Se la tossicodipendenza è in parte interpretabile come tentativo illusorio di far fronte ad un disagio personale e a difficoltà psichiche che non hanno trovato altre vie di risoluzione, essa è anche, in termini più generali, interpretabile come la deriva di comportamenti consumistici che caratterizzano la nostra società.

Con questo termine si intende anzitutto la promozione di capacità, di senso critico e di opportunità, tramite cui i bambini prima e i ragazzi poi possono esercitare e sviluppare doti e creatività. Si deve insistere sulla formazione e sulla qualità delle principali agenzie deputate a fornirla: la famiglia, la scuola, il territorio. Sono dati che ci interrogano. È la prevenzione che vuole raggiungere chi già consuma sostanze stupefacenti, legali e illegali.

Il secondo target riguarda invece gli adolescenti che usano hashish e marijuana, talvolta anfetamine ed ecstasy. Che fare allora? La loro composizione chimica è significativamente alcolismo e tossicodipendenza oggi come i prodotti con cui vengono tagliate. Da tempo associazioni e operatori impegnati nel settore hanno ripetutamente chiesto di poter analizzare le pastiglie nei luoghi in cui vengono spacciate e consumate.

Sono a disposizione strumenti tecnici agili e veloci, sufficientemente attendibili, in grado di fornire ai medici ma anche ai ragazzi stessi la conoscenza dei prodotti in circolazione. È una modalità per costruire un "sistema rapido di allerta" teso alla riduzione dei rischi e dei danni che, al momento, le attuali leggi non prevedono.

Scarsi risultati sono invece riscontrabili nei trattamenti di persone agli arresti domiciliari in comunità, allorché cioè la decisione di disintossicarsi non è una scelta personale ma una costrizione per legge.

La loro tipologia è oggi molto variegata in funzione dei diversi bisogni di trattamento. La alcolismo e tossicodipendenza oggi tra le persone dipendenti di tale tipo di trattamento comporta due particolari attenzioni. La prima riguarda i "drop out", ossia coloro che non riescono a beneficiarne in alcun modo e non modificano neppure in trattamento il loro uso di droghe illegali e di eroina in particolare. La seconda attenzione di cui necessitano i trattamenti metadonici protratti consiste nella forte integrazione tra gli interventi farmacologici e gli interventi psicosociali.

I trattamenti metadonici protratti non sono da considerarsi a tempo indeterminato. Laddove pervengono a pieni risultati si giunge, alcolismo e tossicodipendenza oggi dopo anni, a un lento scalare e alla totale emancipazione da qualsiasi sostegno chimico. La somministrazione controllata di eroina a persone tossicomani è una proposta che, sperimentata con buoni risultati in Svizzera, suscita periodicamente accese discussioni in Italia.

Gli operatori svizzeri insistono nel ritenerla non una misura di riduzione del danno, ma un trattamento medico a tutti gli effetti. Un trattamento terapeutico, dicono, per quei tossicodipendenti in genere con una lunga storia di dipendenza alle spalle e di reiterati tentativi di uscirne non più reclutabili per altri interventi, nemmeno per il trattamento metadonico protratto.

In Svizzera, è bene ricordarlo, la sperimentazione ha avuto esito più che soddisfacente perché a fianco del trattamento con eroina si sono fortemente integrati i trattamenti psico-sociali. In Italia la somministrazione controllata di eroina resta un capitolo inattuale perché le ragioni della politica non sembrano al momento consentire una sperimentazione di questo tipo.

È una strategia articolata di carattere sanitario e sociale di supporto alla popolazione tossicodipendente.

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