Cure di alcolismo Chita

Alcol: istruzioni per l'uso

Comprerò rinuncia Colm in Dnipropetrovsk

To browse Academia. Skip to main content. You're using an out-of-date version of Internet Explorer. Log In Sign Up. Interv al cervello-Bonuccelli U Dilaiuti F Ubaldo Bonuccelli. Inol- tre sono il responsabile delle attività cure di alcolismo Chita penso, ricordo, creo, cure di alcolismo Chita, e cure di alcolismo Chita di queste cose riesco a farle contempora- neamente. In poche parole posso dirti che il cervello è il tuo organo principale, e tu sei il tuo cervello.

Per questo dico che ogni uomo è il suo cervel- lo. Eppure sembra che si dedichi più attenzione al seno delle donne, agli addominali degli uomini o ai glutei. Cure di alcolismo Chita poi tu fossi sonnambulo, potrei far lavorare il tuo corpo e tu nemmeno te cure di alcolismo Chita accorgeresti.

Devi fidarti di me anche quando ti faccio cure di alcolismo Chita o ti mando di corsa al bagno: sono segnali che indicano che ho avvertito un pericolo, e che di conseguenza sto correndo ai ripari. In qualsiasi momento, mentre scrivi, leggi o ascolti musica, dei miliardi di neuroni di cui sono compo- sto molti stanno lavorando. Procediamo per gradi, allora: dove ti trovi e di cosa sei fatto? Se vuoi picchiare una persona e fargli veramente male non devi usare i pugni o i calci, ma il cra- nio.

Come vedi, già dal luo- go dove vivo, il posto in assoluto più sicuro del tuo corpo, si deno- ta la mia importanza.

Sono composto dalla sostanza grigia ricca di cellule nervose i neuronisituata subito sotto le ossa del cra- nio, e dalla sostanza bianca, che svolge una funzione di collega- mento tra le diverse parti. Da un punto di cure di alcolismo Chita chimico sono com- posto da acqua, glucidi, lipidi e proteine.

Come mai questa differenza? Significa che gli uomini sono più intelligenti? Niente affatto. In realtà, per alcuni aspetti, come il lin- guaggio, le donne sono più dotate. Quello che conta, quindi, non è il peso ma il numero dei neuroni, nonché la velocità e la qualità dei collegamenti al mio interno. A proposito dei neuroni: cosa sono e a cosa servono?

I neuroni sono cellule dalla forma molto particolare, che si sono evolute per favorire la ricezione e la trasmissione degli impulsi nervosi. La parte centrale è costi- tuita dal corpo cellulare, chiamato anche soma, in cui ci sono il nucleo e gli organelli deputati alle principali funzioni vitali della cellula. Ti faccio un esempio. Parte un impulso dal neurone 1. Lo schema che ti ho descritto è semplificato per aiutarti a capire: nella realtà dei fatti a ogni neurone sono collegati tantissimi assoni.

Tieni presente che il cervello di ogni uomo e di ogni donna è composto da più di miliardi di neuroni, e che in qualsiasi momento sono attive nel tuo cervello miliardi di sinapsi, e tu nemmeno te ne accorgi. Una vera e propria rete, quindi. Ma come funziona? Ogni neurone è collegato casualmente ad altri neuroni? Oppure ci sono percorsi prestabiliti? Tutte e due le cose. Per facilitarmi il lavoro ho stabilito dei collegamenti preferenziali, con nodi e zone che si specializza- no per una funzione ben precisa.

Già, il cervelletto. Parlami di lui… È un mio parente stretto, che, anche se in proporzioni mino- ri, replica la mia struttura: sostanza bianca, neuroni, assoni, si- napsi, neurotrasmettitori. Si trova nella cosiddetta fossa crani- ca posteriore, quindi anche lui è ben protetto.

È appoggiato al tronco cerebrale e fa da collegamento con il midollo spinale. Il cervelletto, per la sua posizione anatomica è specializzato nella coordinazione dei movimenti, da quelli più semplici come camminare a quelli più complessi come una piroetta a ritmo di musica.

I nervi, cure di alcolismo Chita, cosa sono? Ne fanno parte? Devi imma- ginarteli come dei sottili fili della corrente che portano gli ordi- ni che ti permettono di muoverti. Supponi che a un certo punto Figura 1. Il sistema nervoso centrale.

Tutto avviene in ma- niera automatica, ma i nervi mi tengono costantemente infor- mato, in modo da poter intervenire in caso di emergenza. Ci cure di alcolismo Chita poi i movimenti riflessi, come quando tocchi una pentola che scotta e allontani immediatamente le mani. Accad- de in meno di un secondo, ma in questo piccolo lasso di tempo succedono parecchie cose. Lo stimolo doloroso rilevato dai sen- sori cutanei della mano viene trasmesso al midollo, sale in alto e arriva ai centri cerebrali della sensibilità e del dolore situati nel talamo e nella corteccia sensoriale.

A quel punto attivo i neuroni del movimento che dal tronco cerebrale arrivano al mi- dollo, il quale a sua volta, attraverso i nervi, raggiunge i musco- li della mano; questi ultimi si contraggono improvvisamente, e tu togli la cure di alcolismo Chita. Il tutto avviene in cure di alcolismo Chita 2 decimi di secondo, e gli stimoli corrono con una velocità pari a 50 metri al secondo.

Non male, vero? Nel caso dei movimenti riflessi lavoro molto velocemente perché non penso, cioè non devo decidere cosa fa- re: la soluzione è una sola, togliere la mano. E cure di alcolismo Chita mia scelta spesso dipende la sopravvivenza. Puoi spiegarti meglio? Prendiamo una situazione di pericolo improvviso: apri una porta e trovi un enorme cane inferocito, oppure una cure di alcolismo Chita che ti punta contro una pistola. In pratica accendo e attivo un pro- gramma che ho dentro di me — come del resto hanno tutti i mam- miferi — per prepararti al pericolo e predisporti a una reazione.

Una volta create le condizioni per agire decido il da farsi, va- lutando il pericolo reale. In pochi secondi devo realizzare cosa sta succedendo e decidere cosa fare. Le reazioni generalmente sono due: lotta o fuga.

In realtà ci sarebbe ancora una terza soluzione: svenire. Questa che ti ho descritto era una situazione estrema, ma in pochi secondi ho deciso il da farsi. Eppure tutti hanno un cervello… Hai individuato il nocciolo della questione.

Il mio sapere, che tutti quanti danno per scontato e naturale, è in realtà il ri- sultato di un processo durato millenni. Questo spiega la differenza tra noi, appartenenti alla specie Homo sapiens, e gli altri membri del regno animale, mammife- ri inclusi. Cosa mi dici invece del fatto che un bambino piccolo non è in cure di alcolismo Chita di parlare, fare determinati movimenti o elabo- rare concetti complessi?

Ci stavo arrivando. Un neonato non riesce a coordinare i movimenti, non è in grado di afferrare un ogget- to o di esprimersi razionalmente. Questo avviene cure di alcolismo Chita io de- vo ancora attivare tutte le sinapsi, ovvero quelle connessioni fi- siche e funzionali tra i neuroni che abbiamo visto prima.

Nei primi anni di vita di un essere umano il mio è un lavoro davvero impegnativo, perché devo letteralmente creare tutti quei collegamenti che ti permetteranno di camminare, parlare, afferrare gli oggetti, pensare.

Bene, in questa breve introduzione abbiamo capito come fun- zionano i neuroni, le sinapsi e il sistema nervoso.

Adesso vorrei che spiegassi i meccanismi che regolano le tue principali funzio- ni. Visto che hai appena parlato di occhi, orecchie cure di alcolismo Chita corde voca- li, direi che potremmo organizzare la nostra chiacchierata in ba- se ai cinque sensi: vista, udito, tatto, olfatto e gusto.

Da dove cominciamo? Dal tatto, perché la corteccia sensoriale confina con quella motoria, di cui abbiamo già parlato. A quel punto io immagazzino, decodifico e decido il da farsi.

La capacità discriminativa è direttamente proporzionale al numero di recettori presenti per unità cure di alcolismo Chita superficie cutanea, ed è massima sul palmo della mano. E dopo il tatto, cosa mi spieghi? Ecco come funzio- na. Tutto parte dalle fosse nasali, per la precisione dalla mucosa nasale dove sono alloggiati i recettori degli stimoli olfattivi, in numero variabile tra i 10 e i 20 milioni. In pratica decodifico il segnale e lo associo, attraverso la memoria, alle va- rie sostanze conosciute.

A quel punto decido cosa fare. Ma sono altrettanto importanti i recettori che hai nel naso: la loro elevata sensibilità discriminativa mi permette di distinguere fino a È vero. Quando ero cure di alcolismo Chita, infatti, prima di una partita ci massaggiavano con la canfora. Introduzione — 13 Semplice: si tratta di un dialogo fittissimo tra sistema olfat- tivo, sistema limbico, emozioni e memoria. Mi spiego meglio. Davvero incredibile. Ma a cosa serve sentire tutti questi odori?

Per alcuni di loro, come i cani, è addirittura uno strumento indispensabile per atti- vità fondamentali quali la caccia e la localizzazione del part- ner.

Tatto e olfatto… E poi? La vista. La vista permette di avere sempre una finestra spalancata sul mondo esterno. Non a caso, secondo Aristotele era il più importante dei cinque sensi. Ecco come funziona. Attraverso il nervo ottico arriva nel lobo occipitale. Qui io elaboro e cure di alcolismo Chita se continuare a guardare per capire cure di alcolismo Chita, piuttosto che chiudere gli occhi, oppure distogliere lo sguardo perché non voglio vedere.

Questi, attraverso il nervo acustico, arrivano alla mia corteccia temporale.

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