Il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan

Non bevo più - La mia esperienza con l'alcol

Cura di alcolismo esperal

Una mattina, per caso, in ospedale Il primo di gennaio la citt, al mattino, era praticamente deserta. Ed anche lospedale: molti pazienti, quelli la cui situazione di salute lo poteva consentire, hanno passato le ultime ore dellanno vecchio e le prime del nuovo con i propri parenti. Molte delle stanze dellospedale cittadino di Ussurijsk erano cos semivuote o, addirittura, vuote del tutto.

Dovevo andare a trovare un conoscente ricoverato ed un nostro ex ospite quella prima mattina dellanno, ma anzich due persone ne ho visitate tre: ed il quarto mi sfuggito! Il nostro ospite Serghei, nel mese di dicembre, caduto sulle scale ricoperte di ghiaccio della piazza della stazione e si fratturato lanca. Aveva lasciato il Centro Tau dove non solo si era curato da una non simpatica malattia ai polmoni ed aveva potuto mangiare e dormire, ma aveva anche ripreso fiducia in se stesso e trovato le forze per rialzarsi da una vita non del tutto fortunata.

Con laiuto della nostra assistente sociale, ha potuto riottenere i documenti e quindi il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan la pensione di invalidit.

Aveva trovato un lavoro come guardiano di un grosso parcheggio e, insomma, era arrivato a decidere di tentare di tornare in societ: ma questa caduta lo ha costretto ad un lungo periodo di degenza in ospedale con la gamba in trazione e poi ad un lungo periodo di riabilitazione.

I suoi datori di lavoro lo vanno il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan trovare con regolarit: e ci mi ha sollevato da parecchie preoccupazioni circa il futuro, prossimo, di Serghei. Nel reparto di chirurgia, poi, ho trovato per caso una nostra vecchia conoscenza: Sasha.

S, proprio lintagliatore. Dopo aver abbandonato il Centro Tau alla fine del mese di novembre, si era una volta addormentato in strada ubriaco. Una donna, impietositasi, lo aveva svegliato e gli aveva chiesto se andasse tutto bene: probabilmente, riconosce lui, gli ha salvato la vita. A lui sembrava che andasse tutto bene, ma il gelo era intenso in quei giorni ed in quelle notti. Sasha si recato in un Centro ed l che si accorto che le cose non andavano per nulla bene: togliendosi scarpe e calze.

Chiamarono lambulanza ed in ospedale era gi da un paio di settimane quando lho trovato io. Dopo le feste, allinizio di gennaio, a Sasha hanno amputato tutte le dita dei piedi: sono riusciti a salvargli, dunque, almeno le piante e, di per se, la stessa vita: che sarebbe stato se nessuno lavesse svegliato ancora per qualche ora?

Quel primo di gennaio, a quel punto, a me non restava che visitare il mio conoscente per poi rientrare a casa. In realt, alcuni giorni dopo, ho poi saputo che in ospedale si trovava ricoverato anche unaltra nostra conoscenza: Il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan. Egli stato dimesso il giorno dodici di gennaio dopo essere stato picchiato a seguito di un furto del telefono.

Nikolai stato, cos, riaccolto al Centro Tau dopo le dimissioni. La degenza in ospedale di Sasha, come quella di Serghei, proseguita invece per tutto il mese di gennaio ed a loro abbiamo fatto regolare visita pianificando con essi anche il futuro dopo le dimissioni. Un vero regalo natalizio Stavo andando al supermercato, nel tardo pomeriggio del due di gennaio: solo una scappata per acquistare il necessario per il giorno successivo.

Sul cancello, ma gi allinterno del territorio del Centro Tau, trovo una signora con una ragazza. Le il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan donne mi dicono che stanno aspettando una seconda ragazza e Stanislav, il nostro ospite che faceva quel giorno da portinaio in portineria sono gli ospiti del Centro Tau pi affidabili a lavorare guadagnandosi, in questo modo, anche qualche rublodopo avermi loro presentato, mi dice che sono i parenti di Andrei.

Io le saluto ed auguro loro il Buon anno ed in quel mentre arriva la seconda ragazza certamente pi giovane della prima. Intuendo gi la risposta, ma non facendo trapelare le mie emozioni, oso chiedere: Che grado di parentela avete con Andrei?. La donna pi anziana dice: Io sono la sua ex moglie! Siamo venute a fargli gli auguri ed a portargli un regalo per il Nuovo Anno. E mi mostra un pacchettino che aveva tra le mani.

E subito aggiunge: Qual lorario delle visite?. Non faccio in tempo a risponderle e la ragazza il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan grande incalza: Noi siamo le sue due figlie!. Piacere, dico io. E aggiungo: Ancora Buon anno a voi!. Poi mi rivolgo a Stanislav: Citofona, per favore, a Sasha e fai chiamare subito Andrei. Ed ancora alla famiglia: Sasha vi dir degli orari. Io sto uscendo, ma per poco: forse ci incontreremo ancora pi tardi.

Saluto e vado al supermercato con una grande gioia nel cuore, ma anche con grande trepidazione: Come le accoglier Andrei?. E le vedo attraversare il giardino il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan entrare al Centro Tau. Torno con la mia spesa e la famiglia nellatrio ancora l: tutta riunita. Guardo subito negli occhi Andrei: brillano!

Scambiamo due battute: Qui fa il bravo Andrei?. Mi chiede la ex moglie con un sorriso. Anchio sorrido e mi rivolgo ad Andrei: Rispondi tu!. Poi guardo furtivamente i volti delle figlie: sono emozionate! E dico: Andrei, che bella ed importante visita questa sera!. Non voglio disturbare quel loro momento intimo di gioia e mi allontano salutando: Tornate ancora! Credo che Sasha vi abbia gi detto degli orari delle visite. Andrei ha quarantaquattro anni. Dopo il divorzio, il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan Pakrovka venuto a vivere ad Ussurijsk ed ha vissuto presso un datore di lavoro che gli offriva anche il vitto e lalloggio.

Ma poi ha perso il coraggio e la fiducia nel futuro a motivo del divorzio ed ha iniziato a bere. E cos ha perso anche il lavoro e si ritrovato in strada. Per via del congelamento si ritrovato lo scorso inverno in ospedale: gli hanno amputato le dita del piede sinistro ed il pollice di quello destro.

Cos, dopo il ricovero, ha bussato alla porta del Centro Tau non sapendo a chi altro rivolgersi. Ma qui c rimasto soltanto due mesi: un bel giorno ci ha lasciato senza preavviso.

Ma era ancora inverno e cera la neve e le sue ferite non si erano ancora rimarginate. Complicazioni non permettevano di fargli una nuova amputazione, finch finalmente fu operato nel mese di luglio: e perse ancora parte dei suoi due piedi!

Lo visitai spesso in quel periodo e lui ritrov pian piano il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan motivazioni per tornare a vivere. Voleva rivedere le figlie ed incontrarsi con la moglie: ma in quelle condizioni Lui non voleva, ma dopo il ricovero lo convincemmo a tornare al Centro Tau. Le ferite fanno fatica a rimarginarsi, anche se lui fa ogni giorno le medicazioni. Ma gi da un paio di mesi cammina da solo: prima con le stampelle ed ora con un bastone.

E proprio allalba del nuovo anno 2. Ecco la vera grande gioia! Ecco un vero regalo natalizio: inaspettatamente questa visita, tanto attesa! Lui strafelice. Prima di cena sono tornato a cercare Andrei. Ho scambiato pochissime parole con lui: non erano necessarie. Gli ho dato una pacca sulle spalle: Ringraziamo il Signore! Sono molto contento per te! Poi sono andato in cappella. Una visita breve, di poche parole: anche con Lui non erano necessarie: Grazie Signore!.

La visita dei parrocchiani di Arsenev Lidea venuta a frate Kiprian, ed il tre di gennaio essa si realizzata. Un gruppetto di parrocchiani della parrocchia cattolica dellAnnunciazione della citt di Arsenev, accompagnati da frate John loro parroco e che al mattino aveva celebrato loro la Santa Messasono arrivati ad Ussurijsk, dopo circa centocinquanta chilometri di strada, nel primo pomeriggio di quella prima domenica del nuovo anno.

Si sono sistemati nelle stanze del Centro Tau al secondo piano, dopo il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan stati accolti dai frati e dai parrocchiani del Natale del Signore di Ussurijsk. Subito dopo ci si radunati tutti assieme presso la grande mensa del Centro Tau: ospiti del Centro stesso ed i parrocchiani delle due parrocchie gemelle affidate alla cura pastorale dei Frati Minori. Lintroduzione stata affidata a frate Kiprian: Sono contento che le nostre due parrocchie si ritrovino qui oggi assieme agli ospiti del Centro Tau ed assieme si passi questo pomeriggio accompagnati dai canti natalizi della tradizione cos carichi di mistero teologico.

Ed il concerto ha poi avuto inizio! Si sono esibiti, dunque, alternandosi, i parrocchiani di Arsenev e di Ussurijsk, ma c stata anche lesibizione della piccola Lisa con il suo violino, del nostro ospite Volodia, di qualche collaboratore del Centro Tau, delle suore coreane e di frate John e frate Kiprian. Si creata, in tal modo, unatmosfera natalizia di serenit e di pace trasmessa dai. Un rinfresco comune tra gli ospiti del Centro Tau ed i parrocchiani ha chiuso il gioioso programma lasciando in tutti un sentimento di dolcezza.

I parrocchiani di Arsenev, poi, hanno cenato assieme ai frati e, passata la notte, dopo aver partecipato alla celebrazione della Santa Messa, il mattino del quattro di gennaio il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan fatto ritorno nella loro cittadina, ringraziati anche da frate Stefano a nome degli ospiti Centro Tau.

Buon Capodanno! Gi, perch lAmministrazione, nella piazza centrale, ha costruito la Citt di ghiaccio con sculture di ghiaccio e attrazioni ed in essa ha organizzato dei pomeriggi e delle serate abbondantemente sotto lo zero!

Lunico cittadino italiano di Ussurijsk, stato invitato a dare consigli ed informazioni su come organizzare levento ed a raccontare direttamente al pubblico come si festeggia in Italia. Assieme a lui salita sul palco anche la Il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan che in coppia con Baba Iaga, il pi o meno analogo personaggio russo, e Ded Moroz Nonno gelo e la nipote Snegurocka hanno divertito i molti bambini. Nei primi giorni di gennaio si sono riuniti per alcuni giorni di riflessione, dal cinque al sette, sotto la guida di frate Kiprian, anche i pochi giovani delle nostre due parrocchie di Ussurijsk e di Arsenev.

Essi hanno riflettuto sul tema della fede ed hanno soggiornato presso lo stabile del Il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan Tau.

Ad alcuni momenti di queste giornate, hanno partecipato anche gli altri frati e le suore coreane. Il giorno sette, infine, Natale secondo il Calendario Giuliano, frate Stefano si recato alla parrocchia ortodossa della Madonna del Manto per partecipare alla Divina Liturgia Natalizia condividendo cos la gioia e la preghiera della Chiesa Ortodossa russa.

Magi e neve compagni di vita al Centro Tau La sera del cinque gennaio, anche nel piccolo Presepe allestito al pian terreno del Centro Tau, sono giunti i Magi. Il Presepe stato esposto ancora per qualche giorno con il fine di ricordare a tutti i visitatori il significato del Natale, poi si smontato e si fatto spazio per la mostra dei quadri del nostro Vladimir.

Elena Viktorovna, psicologa, il giorno ventotto, ha condotto invece una lezione sul tema: Il ruolo delle emozioni nella vita di una persona; si parlato, cos, della gestione delle emozioni e dei sentimenti negativi e positivi. Anche nel mese di gennaio, poi, la domenica stato il giorno dedicato al cinema. Si sono, cos, visti assieme ai nostri ospiti i film: Canto di Natale, del regista David Hugh Jones, tratto dalla celeberrima novella di Charles Dickens, il giorno dieci; Tre uomini in barca, per non parlare del cane: commedia musicale sovietica del regista Naum Birman, ispirata liberamente ad un racconto di Jerome K.

Jerome, il giorno diciassette; Vivevano tre celibi, altra commedia musicale di produzione sovietica assai apprezzata dai nostri ospiti pi avanti con let, dal momento che li ha il centro di riabilitazione da alcolismo in Kazakhstan a ricordare la loro giovinezza, il giorno ventiquattro; Concerto campestre, del regista brasiliano Henrique De Freitas Lima, il giorno trentuno.

Si sono tenute al Centro Tau in gennaio anche le consuete conversazioni con i nostri ospiti. Sulla tematica: Parole di vita, frate Stefano ha parlato dellamore e della felicit, commentando il testo di 1 Cor.

Il grande stabile del Centro Tau richiede una manutenzione continua. Cos lelettricista Konstantin, ad esempio, corre ad ogni pie sospinto a mettere una pezza su ci che si guasta.

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