La codificazione da alcool e leliminazione

L alcol e la perdita di peso e grasso

La codificazione da alcolismo e lanestesia generale

Chimicamente esso appartiene alla categoria degli alcoli v. Il nome deriva dall'arabo al - ko é l ove al - è l'articoloche designa la polvere finissima, impalpabile del solfuro d'antimonio od anche della galena solfuro di piombola quale, mescolata con acqua, si adoperava fin dall'antichità in Oriente, soprattutto dalle donne, per tingere di nero le sopracciglia, le ciglia e l'orlo delle palpebre.

Il nome e la cosa passarono in Occidente con le traduzioni di libri arabi in latino; in Spagna anzi entrambi furono dell'uso popolare la codificazione da alcool e leliminazione nel sec. XVI ed la codificazione da alcool e leliminazione oggi la lingua spagnuola ha il verbo alcoholar nel significato di "tingersi in nero" gli orli delle palpebre, ecc. In Europa i chimici estesero il vocabolo a designare anche qualsiasi specie di polvere impalpabile; uso attestato ancora dal dizionario di Trévoux Richter e J.

Notizie storiche. I primi apparecchi per distillare furono scoperti dagli alchimisti greci alessandrini non prima del sec. Berthelot, di E. Ruska, fu ottenuto per la prima volta nel sec. XII in Europa, probabilmente in Italia.

Se ne ha la prima menzione in una ricetta interpolata in un manoscritto del sec. In un'altra interpolazione che ricorre in un manoscritto della fine del XIII o del principio del XIV secolo del Liber ignium Libro dei fuochi attribuito a un Marco Greco, si descrive la distillazione dell' aqua ardensmediante la distillazione del vino mescolato con altre sostanze sale, zolfo vivo e tartaro.

Questo nome di aqua ardens divenne poi comune e dette origine all'italiano acquarzenteora antiquato. In uno scritto del sec. XIV, intitolato De conservanda iuventute e forse inesattamente attribuito al catalano Arnaldo da Villanova nato nel omorto nel o ? Questo nome di acquavite è rimasto ancor oggi a indicare il prodotto della distillazione di vini e di vinacce ad un grado alcoolico parecchio inferiore al massimo.

Il fenomeno della fermentazione era conosciuto solo per la forma visiva del fenomeno stesso dovuto allo sviluppo di bolle gassose. Nel il Dubrufaut mise in evidenza che lo zucchero ordinario doveva essere invertito prima di fermentare, e che coll'inversione ottenuta per mezzo di un acido si producevano quantità uguali di zuccheri fermentescibili secondo l'equazione.

Nel Schroeder la codificazione da alcool e leliminazione von Dusch dimostrarono la possibilità della sterilizzazione, arrestando la fermentazione col portare il liquido all'ebollizione e impedendo all'aria d'introdurvi nuovi germi. Nel questa teoria venne scossa dalla scoperta del Buchner, che, comprimendo del lievito fresco, otteneva un estratto il quale presentava gli stessi fenomeni del microrganismo vivente.

Tali sostanze vennero chiamate enzimi o fermenti non figurati. Per quanto riguarda gli apparecchi, fino al sec. XVIII non esistevano che piccoli alambicchi, e nessuna miglioria venne fatta salvo aumentarne la capacità: il maggior alambicco che si ricordi sarebbe quello fatto costruire dal Baumé sulla fine del in Francia, della capacità di pinte l. I vapori si arricchivano progressivamente di alcool, e davano, condensandosi, un liquido alcoolico a titolo elevato.

La prima fabbrica di alcool da patate sorse in Germania a Monheim nelle prime distillerie da grani specialmente segale ed orzo in Francia nel e da barbabietole nel Per quanto riguarda l'Italia la prima fabbrica di alcool da grani mais venne fondata in Milano nel dall'industriale Carlo Sessa. M aterie prime. Gli zuccheri che fermentano naturalmente appartengono ai monosaccaridi od esosi La codificazione da alcool e leliminazione 6 H 12 O 6il glucosio o destrosio ed il fruttosio o levulosioche si trovano nell'uva, nella frutta matura e nel miele.

Questi zuccheri si possono anche ottenere mediante processi diversi da due altri gruppi di sostanze: dai polisaccaridi zuccherini e non zuccherini.

Al gruppo dei polisaccaridi zuccherini e precisamente ai biosî appartengono il maltosio e il saccarosio zuccheri di canna e barbabietola dalla formula C 12 H 22 O Al secondo gruppo appartengono sostanze di natura chimica complessa, non ancora ben definita, rappresentati oggi dalla formula C 10 H 10 O 5 n.

H 2 O, tra i quali gli amidile fecole e le cellulose. La codificazione da alcool e leliminazione queste ultime sostanze al glucosio si passa attraverso diversi prodotti o destrine, che si differenziano per il loro comportamento verso lo iodio, e si dividono in amidodestrine, eritrodestrine e maltodestrine. Le materie prime possono quindi suddividersi in quattro gruppi principali, comprendendo nel primo gruppo i vini e la birra, poiché l'alcool che già contengono, proviene da una precedente fermentazione dello zucchero, preesistente nella materia prima.

P reparazione industriale. La totalità di queste operazioni ha la più estesa applicazione pratica nella produzione dell'alcool dalle sostanze amidacee, per cui ne descriveremo brevemente il processo, dato che con piccole varianti le singole operazioni possono essere applicate a tutti i gruppi. Le materie prime vengono dapprima macinate cereali la codificazione da alcool e leliminazione sfarinate patatepoi mescolate con acqua e portate alla temperatura sopraccennata con vapore diretto a due o tre atmosfere per diverse ore in speciali autoclavi conici, noti sotto il nome di Hentze.

Il malto contiene un enzima, la diastasi, che a determinata temperatura trova la condizione favorevole per trasformare l'amido in destrine, maltosio ed isomaltosio, cioè in materie atte alla fermentazione. Gli enzimi sono sostanze prodotte da cellule viventi, che agiscono cataliticamente per determinare reazioni chimiche su altre sostanze, senza che quest'azione sia legata al processo di vita: essi infatti non fanno che facilitare la reazione e alla fine si ritrovano intatti.

La loro natura chimica non è stata definita, poiché sinora non si è potuto isolare alcuno di questi composti. Gli enzimi vengono generalmente divisi in tre gruppi principali, a seconda che favoriscono la trasformazione dei grassi, degli zuccheri o delle sostanze proteiche, e precisamente in esterasi, carboidrasi o saccarasi, e proteasi. Per l'industria dell'alcool interessano in modo speciale quelli del secondo gruppo, e tra essi:. Dei diversi malti usati il più attivo è quello d'orzo, che in minor quantità saccarifica una maggior quantità d'amido; seguono poi quelli di frumento, segale, mais.

Nella pratica industriale è solo la convenienza economica che regola l'uso di uno piuttosto che di un altro prodotto.

Il processo di germinazione è legato poi alla quantità d'acqua contenuta nel cereale, alla temperatura e ad una buona circolazione d'aria.

Ogni sei o sette ore si rimuovono gli strati, diminuendone progressivamente l'altezza, allo scopo di mantenere uniforme il tenore d'umidità, fornire l'aria necessaria e impedire l'innalzamento della temperatura. La maggior quantità di diastasi si trova nel germe e nelle radichette. Da kg. Per ottenere la saccarificazione si aggiunge alla colla d'amido, precedentemente ottenuta, una quantità variabile di malto verde, triturato e spappolato per avere la diastasi libera; per questa operazione si usano gli apparecchi Hentschel, semplici recipienti in cui per mezzo di un serpentino, dove la codificazione da alcool e leliminazione l'acqua, si raffreddano le salde d'amido provenienti dagli apparecchi Hentze, si aggiunge il malto e si mantiene la temperatura finché si è avuta la completa trasformazione dell'amido in zucchero con fluidificazione del liquido.

Appena ultimata la saccarificazione i mosti si raffreddano e si passano nelle tine di fermentazione. Successivamente s'individuarono altre muffe, o mucedinee, che posseggono la medesima proprietà. Questi funghi esercitano la loro azione solo su sostanze amidacee, e si sviluppano fuori del contatto dell'aria, cioè totalmente immersi nel liquido.

La loro azione saccarificante è rapida, mentre la fermentazione è più lenta, di modo che industrialmente non si evita l'aggiunta di lievito. L'applicazione dei fermenti amidolitici è nota industrialmente sotto il nome di processo amyloe siccome queste muffe sono molto sensibili alle la codificazione da alcool e leliminazione si lavora in ambienti nei quali il mosto è stato preventivamente sterilizzato e in recipienti completamente chiusi. Il processo amylo permette quindi di ottenere in un unico apparecchio la saccarificazione e la la codificazione da alcool e leliminazione, di cui parleremo in seguito, ed ebbe, in origine, speciale importanza nei paesi caldi, dove avvenendo la fermentazione in tine aperte era difficile evitare le infezioni durante la fermentazione.

Il processo completo di saccarificazione e fermentazione dura quattro giorni. È stato applicato dapprima nelle distillerie di mais e adesso va generalizzandosi nelle distillerie da altri grani ed anche da patate.

Questo fenomeno deve essere provocato artificialmente nell'industria, infettando i mosti zuccherini all'uopo preparati da materie prime diverse amidi, fecole, melassi, ecc.

I lieviti appartengono alla categoria delle piante inferiori e precisamente al gruppo degli ascomiceti. La loro riproduzione avviene generalmente per gemmazione, raramente per spore, rappresentando questa una forma protettiva, che si manifesta specie quando i lieviti sono costretti a vivere in liquidi poco nutritizî. Si presentano al microscopio sotto forma di cellule ovali più o meno allungate o anche rotonde.

La forma e le dimensioni dei lieviti non sono fisse, variano secondo lo sviluppo da 0, a o, mm. Preferiscono mezzi nutritizî acidi: gli elementi minerali, pur importanti per la loro nutrizione, sono il potassio, il calcio, il magnesio, il fosforo e lo zolfo: non potendo essi fissare l'azoto atmosferico, bisogna che lo assimilino da composti ammoniacali, da composti ossigenati dell'azoto e anche da sostanze organiche azotate complesse. Gli amino-acidi, i peptoni, l'asparagina e l'acido aspartico sono ottimi elementi.

La loro azione sugli zuccheri si esercita mediante i due enzimi, che la codificazione da alcool e leliminazione producono: l'invertasi, che scompone il saccarosio in glucosio e levulosio, e specialmente la zimasi, che scompone gli zuccheri fermentescibili in alcool e anidride carbonica.

Le diverse specie dei lieviti provengono tutte originariamente da spore di lieviti che si trovano nei frutti maturi e in modo speciale nell'uva, e vennero per selezionamento divise in razze adattate all'ambiente in cui dovevano agire con caratteristiche diverse.

È quindi logico che nelle distillerie si dia una grande importanza alla preparazione del lievito madre, che deve essere immesso nelle tine di fermentazione e che meglio si adatta ai varî sistemi di lavorazione e alle varie materie. Per arrivare a questo le grandi distillerie hanno laboratorî propri di selezionamento dei lieviti o si rivolgono per ottenere la la codificazione da alcool e leliminazione pura ad istituti appositi.

La coltura pura si ottiene o col sistema del selezionamento o col sistema naturale. Il primo, introdotto dal Hansen in Danimarca nelle fabbriche di birra e da Delbruck e Lindner in Germania nelle distillerie, si fonda sul principio di isolare un'unica cellula di lievito e di riprodurre con questa una razza pura su mosti sterilizzati.

Il secondo invece, pure la codificazione da alcool e leliminazione dal Delbruck, consiste nel formare un ambiente chimico, dove la razza più forte si sviluppa a scapito della più debole, e con diversi la codificazione da alcool e leliminazione si arriva ad isolare, se non una razza pura nel senso dell'assoluta unità della specie, una razza che abituata all'ambiente dà buone fermentazioni.

Queste colture servono poi nell'industria la codificazione da alcool e leliminazione preparare il lievito madre. La preparazione del lievito madre avviene in apparecchi diversi, conosciuti sotto il nome di chi li introdusse: noti in modo speciale quelli di Hansen e Kuhle, di Jacquemin, di Fernbach, di Barbet.

In sostanza essi, con procedimenti diversi, dànno la possibilità di sterilizzazione assoluta dell'apparecchio e del liquido nutritizio, generalmente mosto d'orzo. Con questi apparecchi ogni distilleria produce giornalmente il quantitativo di lievito madre necessario per alimentare le proprie tine di fermentazione. I mosti, che provengono dagli apparecchi di saccarificazione, entrano in grandi tine di legno, raffreddate con serpentini dove circola l'acqua: vi si aggiunge una quantità di lievito la codificazione da alcool e leliminazione determinata in rapporto alla quantità di mosto.

La fermentazione dura in media ore e la densità del mosto va gradatamente diminuendo man mano che si forma l'alcool. Questo fatto prende il nome di attenuazione o grado di fermentazione, e viene frequentemente controllato.

Negli stabilimenti più moderni si tende ad applicare nella fermentazione apparecchi chiusi, anziché le tine aperte, come abbiamo già accennato per il processo amylo : con questo si ottiene una migliore fermentazione, con probabilità minori d'infezioni, maggiori rese in alcool e possibilità di ricupero dell'anidride carbonica, come sottoprodotto.

Distillazione e rettifica. Industrialmente si opera in due tempi. I vapori provenienti dal liquido alcoolico o vino, che bolle nella caldaia mediante riscaldamento indiretto a vapore, sono obbligati a passare attraverso la colonna, un tubo metallico munito di un dispositivo che si riattacca alla vecchia scoperta del Blumenthal, ed è costituito da tanti piatti, i quali obbligano il vapore, che sale, a gorgogliare attraverso il liquido che ridiscende.

I vapori in quest'ascesa vanno sempre più arricchendosi di alcool, mentre si esaurisce il liquido che rimane nella caldaia, e che viene a costituire la vinaccia o borlanda a seconda del materiale di partenza. I vapori di alcool, arrivati all'uscita della colonna, si condensano attraversando un refrigerante provvisto di raffreddamento ad acqua, ed escono generalmente attraverso un dispositivo sotto una campana di vetro, dove un densimetro speciale o alcoolometro indica la concentrazione v.

Attualmente nell'industria s'impiegano apparecchi con altezza fino a 20 metri e a rettificazione continua, cioè che producono contemporaneamente la distillazione e la rettifica, mediante speciali colonne e condensatori o deflemmatori, che eliminano i prodotti di testa e di coda contenuti in soluzione nell'alcool stesso, prodotti che subiscono poi una distillazione a parte per il ricupero dell'alcool.

M isuratori d ' alcool - A lcoolometria. L'alcool si vende a volume e non a peso: un litro d'alcool anidro o assoluto pesa kg. Per determinare la codificazione da alcool e leliminazione grado alcoolico nella pratica si usano speciali densimetri od alcoolometri, che variano secondo le nazioni e generalmente sono fissati dalla legge. Gli alcoolometri determinano la percentuale in volume o in peso di alcool assoluto a una determinata temperatura.

Date le difficoltà di fare la misurazione sempre alla temperatura stabilita dall'alcoolometro, esistono in ogni stato speciali tabelle che conguagliano la percentuale di alcool per la differenza fra la temperatura riscontrata all'atto dell'esame e quella stabilita per l'alcoolometro. In Inghilterra si segue per la deteminazione del grado alcoolico la codificazione da alcool e leliminazione criterio diverso dal precedente: si riferisce cioè la ricchezza in alcool non in base alla percentuale in alcool assoluto, ma in rapporto alla quantità rispetto a un determinato spirito preso come termine di confronto o tipo proof spirit.

Il grado indica proof spiritda 0 a si hanno i gradi under proofda a i gradi over proof v. R ese da diversi materiali. Tali rese non si ottengono praticamente neppure in laboratorio poiché la fermentazione produce oltre all'alcool altri prodotti.

Le rese medie, calcolate in litri anidri di alcool, dalle singole materie prime, si possono ritenere industrialmente tali quali risultano dalla seguente tabella:.

D alla materia prima all'alcool nell ' industria. Da materiali zuccherini. In Italia ad es.

Copyright © All Rights Reserved. 2018
Proudly powered by WordPress | Theme: BetterHealth by CanyonThemes.