Come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo

Ecco come ho smesso di bere... ed ho inziato a vivere LIBERA!

La codificazione da alcool in Berezovsky

By arrangement with Crown Publishers, Ine. Via Lipari,8- RomaTe!. Lo sviluppo di nuove conoscenze sui delfini 28 2. Nuove convinzioni derivanti dagli esperimenti 34 3. Quali conoscenze sono necessarie per approfondire la comunicazione con i cetacei 41 4.

Chi sono i cetacei delfini, focene, balene? Perch non vi sono cervelli grandi in corpi piccoli? Comunicazione per mezzo dei suoni: i casi gemelli dei cetacei e e dell'uomo 72 7. Comunicazione non vocale come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo le scimmie: comunica- zione sonora con i delfini mediante il sistema Janus: sonipolazione 96 8. Evoluzione dell' osservatore scientifico della societ e delle sue leggi 9. Leggi attuali e ipotesi fondamentali sui delfini lO. L'osservatore scientifico come individuo partecipe del- l'ecologia della Terra Proposta di nuove leggi a favore dei cetacei: strategia immediata 5 Indice Il problema degli acquari e dei cetacei: un nuovo gioco Prospettive future: osservatori neutrali non umani Prospettive future: sviluppi commerciali I cetacei nell'ambito delle leggi umane La possibile esistenza di linguaggi non umani Nota introduttiva alle foto Appendice uno: Note bibliografiche Appendice due: Lista delle localit conosciute dove si ten- gono in prigionia i delfini Tursiops Appendice tre: Il cervello dei cetacei Appendice quattro: I delfini riconsiderati 6 E' di estrema importanza che si offra al grande pubblico l'op- portunit di sperimentare in modo cosciente e intelligente gli sforzi e i risultati della ricerca scientifica.

Non basta che ogni risultato sia rac- colto, elaborato e applicato da pochi specialisti del settore. Riservare la conoscenza ad una lite mortifica lo spirito filosofico di un popolo e conduce alla povert spirituale.

Una rete di organizza- zioni quali Save the Whales salvate le baleneGreen Peace la pace verde Dolphin Embassy l'Ambasciata dei delfiniecc. Dopo venti anni di accurati studi e ricerche, le con- clusioni cui egli giunto sono state pubblicate: non siamo pi una specie unica ed esclusiva; anche i delfini sono intelligenti. Un'af- fermazione, questa, di cui ebbi la conferma nel corso di un'espe- rienza che mi commosse profondamente presso!

Avevamo da poco creato la Human Dolphin Foundation Fon- dazione uomo-delfinouna nuova organizzazione per sostenere i nostri sforzi per comunicare con i delfini; personalmente, tuttavia, c'ercavo una partecipazione pi intensamente vissuta nel raggiun- come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo di questo obiettivo che, a mio avviso, costituiva l'impresa pi eccitante e come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo dei nostri tempi.

Di conseguenza, quando fummo invitati a visitare un istituto di ricerca, recentemente co- struito, dal suo direttore Bill Evans, amico e collega di lohn, pensai fosse giunta l'occasione che aspettavo. Attraversando i locali dell'Istituto, fummo impressionati dalla fresca vitalit manifestata sia dagli istruttori sia dai delfini.

Bill era 9 La comunicazione Ira l'uomo e il delfino entusiasta all'idea di istruirli contemporaneamente e il suo entusia- smo era sostenuto dalla sua vasta conoscenza sui cetacei. Stavamo completando la nostra visita, quando Bill ci sugger di visitare i be- luga Delphinapterus leucas o canarini di marecome venivano chiamati dai balenieri del secolo scorso. Ci guid lungo una scala fino a una grande porta, poi, percorso un corridoio sino ai bordi di un'enorme piscina, all'improvviso mi trovai di fronte agli esseri pi strani che avessi mai visto in vita mia.

Il beluga faceva venire in mente un grosso fantasma giocherel- lone, dalla mimica mobilissima. Ebbi la sensazione come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo osservare e di essere osservata da una presenza enorme. Ero senza parole e al contempo cercavo di assor- bire una grande quantit di informazioni che ero incapace di inserire nei tradizionali modelli della mia esperienza trascorsa: era qualcosa che in un certo senso trascendeva l'esperienza umana e penetrava in profondit, in reconditi misteri.

Trascorsero alcuni eterni momenti, durante i quali ci studiammo reciprocamente Ogni altra cosa intorno a me sembrava smorzata dalla bianca luce che invadeva e calmava la mia pi intima essenza. Ricordo vagamente di aver visitato il resto del laboratorio; prima di andarcene, domandai a Bill se potevo ritornare a nuotare con i beluga.

La vita continu seguendo gli usuali binari, ma spesso mi trova- vo a pensare a quell'esperienza; fu soltanto dopo averne parlato al mio amico Paul Gaer, che un'altra visita ai beluga divenne realt. Paul uno scrittore e un fotografo, cui sono amica da vecchia data e col quale ho diviso interessi comuni per molto tempo, per cui mi fu facile coinvolgerlo nell'avventura che avevo progettato. Prima ancora di pensarci, eravamo sull'aereo, e poi mi ritrovai nello spogliatoio dell'istituto per prepararmi al rendez-vous con i beluga.

Scivolai nell'acqua fredda, con la netta sensazione di entrare in un territorio sconosciuto, il loro territorio. Ero spaventata e sentivo il cuore battere con violenza, mentre mi muovevo impacciata, cer- cando di localizzare i beluga che guizzavano intorno a me. Il rapporto tra il loro snello ma possente corpo circa tre metri e mezzo di lunghezza per tre-quattro-quintali e la mia piccola, fragile e inade- guata figura era piuttosto evidente.

Sembrava che essi avvertissero il lO Prologo mio timore, che tuttavia scomparve non appena mi resi conto di quanto fossero delicatamente coscienti della mia fragilit e di come cercassero di tranquillizzarmi. Potevo sentire il loro sonar esplorare il mio corpo. Cercai di produrre dei suoni sott'acqua e immediata- mente i beluga si portarono a circa mezzo metro da me, emettendo a loro volta dei suoni; giocammo insieme per una quindicina di minuti, mentre la cinepresa di Paul ronzava a distanza; poi fummo interrotti da un gruppo di ricercatori che era entrato per compiere un audio- gramma, per cui fui costretta a lasciare la piscina.

Ne uscii insoddi- sfatta e un po' riluttante: che cosa mi aspettassi, non lo sapevo, ma in qualche modo sentivo che non dovevo andarmene subito. Aspettai ai bordi della piscina. In quel momento un beluga alz la testa dall'acqua per osser- varmi, e mentre a mia volta lo guardavo fissa negli occhi, emise a un tratto un getto d'acqua che mi invest sul viso e sulle spalle: era una manifestazione affettuosa, un invito a una comunicazione pi inti- ma, un approccio sensuale simile a quelli che avevo sperimentato tra esseri della mia specie.

Senza pensarci, raccolsi un po' d'acqua nel palmo di una mano, ne ingoiai un sorso e lo spruzzai a mia volta sul beluga; la gioia manifestata dal cetaceo per questo mio gesto indescrivibile. In seguito potei accarezzare e baciare la sua soffice pelle bianca: era effettivamente ci che desideravo provare: avevo superato una barriera, aperto un nuovo spazio, ero soddisfatta.

L'invito di questo beluga a dividere il suo mondo fu per me come un'illuminazione sui rapporti tra le specie Un processo pulsante Mi ricordai allora di qualcosa che John aveva scritto nel corso del suo lavoro alle Isole Vergini: L'aprirsi delle nostre menti fu un processo misterioso ea volte penoso.

Incominciammo a provare sensazioni che io credo possano essere descritte solo dal termine weirdness soprannaturalit : la sensa- zione, cio di trovarci ai margini di una vasta regione inesplorata che eravamo sul punto di penetrare pur sapendo ehe il nostro equipag- giamento era assolutamente inadeguato.

La sensazione di weird- 11 La comunicazione tra l'uomo e il delfino ness ci prese via via che i suoni emessi da questo piccolo cetaceo assomigliavano sempre pi alle parole del nostro linguaggio: sentim- mo di trovarci alla presenza di Qualcosa o di Qualcuno che si trovava sull'altro lato di una barriera trasparente che sino a quel momento non avevamo notato.

I sottili lineamenti di questo Qualcuno inco- minciarono ad apparire. Incominciammo allora a vedere il corpo del come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo con nuovi occhi e a considerarlo in termini dei suoi possibili "processi mentali piuttosto che nei classici termini di un animale condizionabile e istintivo.

Fu allora che cominciammo a scusarci l'un l'altro quando chiamavamo i delfini "persone e usavamo i loro nomi come se effettivamente fossero delle persone. Era un modo come un altro pet aggrapparsi a qualcosa di certo nel profondo mare dell'i- gnoto, oppure di commettere l'errore fondamentale della Scienza: quello, cio, di voler antropomorfizzare ogni essere diverso dall'uomo. Se effettivamente questi "animali sono in grado di svolgere dei processi mentali, probabilmente allora devono pensare a noi come a degli esseri singolari se non stupidi.

I bianchi fantasmi davano come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo sensazione di strana percezione di s, particolarmente sensibile alla mia vulnerabilit nell'ambienLe acquatico.

Essi sono il mio antico essere che viveva nell'antico, fred- do mare in cui nuotavo nel profondo, lontano passato prima che le mie cellule si organizzassero e abbandonassero l'acqua per la terra ferma.

Quel giorno, con loro, avevo ritrovato il mio essere primigenio nell ' acqua. Ritorner, spero, e parler nuovamente con loro, con una nuova consapevolezza delle mie origini e cercher di superare la barriera che fino a ora ha diviso esseri umani e cetacei. LILLY 12 Nota introduttiva Diversi anni fa scoprii dove J ohn Lilly viveva e, senza essere invitato, andai a trovarlo; bench sia una persona piuttostchiservata, non ebbe difficolt a ricevermi, e diventammo amici. Ebbi cos modo di seguire molto da vicino, quasi come un membro della sua famiglia, gli eventi che portarono alla stesura di The center 01 the Cyclone L'occhio del cicloneThe Deep Seil II profondo io e, pi recente- mente, The Scientist Lo scienziato.

Attualmente, faccio del mio meglio per aiutarlo come assistente alla Fondazione uomo delfino che alcuni di noi hanno creato tre anni or sono e che situata in un grande canyon presso le Malibu HiIIs nella California meridionale. Nelle immediate vicinanze sorge la casa di J ohn Lilly e di sua moglie Toni.

Di tanto in tanto John e Toni si assentano per una conferenza, per una visita a un laboratorio o semplicemente per un impegno mondano, molto pi frequentemente, tuttavia, sette giorni su sette esaminano i dati che sono stati raccolti e i disegni tracciati per il Progetto Janus comunicazione interspecifica con i cetacei. Vicino alla casa dei Llly si trova un piccolo laboratorio una stanza e mezzoove per cinque giorni alla settimana un gruppo di giovani scienziati, provenienti da diverse parti degli Stati Uniti e del Canada, lavorano gratuitamente sotto la direzione di Lilly.

Il loro compito consiste nell' esaminare i dati dei calcolatori elettronici o, pi semplicemente, nell' occuparsi dei vari computers, idrofoni e appa- recchiature che la Fondazione ha acquistato e di cui sentirete par- lare in questo librononch nel preparare i dati per gli esperimenti scientifici.

L'essere coinvolti in questa attivit ci fa sentire privilegiati. E' forse superfluo dire che sono stati raggiunti importanti risultati e che molte persone di rilevanza scientifica frequentano abitualmente il 13 La comunicazione tra l'uomo e il delfino nostro centro.

Le implicazioni di una possibile apertura nella barriera della comunicazione interspecifica con esseri diversi da noi ma con una massa cerebrale superiore alla nostra sia sul nostro pianeta sia altrovesono enormi, cos come sarebbe da considerare un come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo epico il superamento di come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo che viene chiamato il lungo isola- mento come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo sulla terra.

Ci che conta che stiamo correndo contro il tempo per stabilire una comunicazione con i delfini prima che questi siano sterminati. Come in una tragedia greca la tensione grande e il finale incerto. Questo libro vuole illustrare alcune delle strategie elaborate e alcune delle teorie studiate affinch il dramma abbia un lieto fine. La comunicazione tra uomo e delfino un libro che solo John Lilly poteva scrivere. Noi, che con affetto e ammirazione lo abbiamo seguito nelle sue ricerche, ne aspettavamo da tempo la pubblica- zione.

John Steinbeck, prima di morire, scrisse nel Sea 01 Cortez: E' bene che l'uomo guardi nel profondo dei gorghi e poi alle stelle e quindi nuovamente nei gorghi. John Lilly l'ha interpretata a modo suo e fu questa affermazione a portare da lui molti di noi: Nella regione della mente, ci che si crede sia vero pu esserlo, o pu diventarlo, entro certi limiti: limiti che, accertato, non sono se non credenze che devono essere supe- rate.

Nel corso di questo lavoro, ebbi modo di esaminare l'abbondante mate- riale raccolto sui delfini dal alil che mi port a scoprire come nessuna delle ricerche compiute tra il e il in pratica avesse avuto come obiettivo la comunicazione tra uomini e delfini, e la comunicazione tra delfini stessi. Ho raccolto un'ampia bibliografia del lavoro svolto da altri scienziati tra il e il e mi propongo di pubblicarla in un prossimo futuro.

In ogni caso, lo studio come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo tale letteratura mi convinse che era giunto il momento di riprendere le ricerche sui delfini, per cui cominciai a riesaminare tutto il materiale e i libri che avevo scritto in proposito l'elenco di questo materiale compare nella bibliografia in fondo al volume. Con mia moglie Toni e alcuni amici, fra cui Burgess Meredith e Victor Di Suvero, creammo la Fondazione uomo delfino a Malibu, in California, fondazione che si propone di appoggiare e incoraggiare la ricerca e l'informazione sulla possibilit di comunicazione tra l'uomo e i cetacei per mezzo di nuovi metodi elettronici e di computer.

Le considerazioni di base che ci hanno spinto a una simile ricerca sono esposte in questo libro. Nei limiti del possibile, mi auguro che esso possa 'fornire sufficienti informazioni a coloro che sono interessati alla comunicazione interspecifica sonora.

Richiamo inoltre l'attenzione del lettore su un capitolo particolare alla fine di un altro libro The Scientist: A Novel Autobiography, 1. Lilly, M. Una di queste una previsione pessimistica sulla scomparsa totale dei come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo e probabilmente anche dell'uomo.

L' al- tra francamente pi ottimistica, in quanto sostiene l'abbattimento della barriera che impedisce la comunicazione interspecifica e la conseguente, completa comunicazione tra l'uomo e i cetacei per mezzo di calcolatori. Nell' Appendice di questo libro ho inserito una proposta per ap- poggiare il programma della comunicazione interspecifica, proposta che contiene indicazioni sull'attuale condizione della ricerca e le basi scientifiche che ne fanno presumere il possibile successo.

Nell' Ag- giunta anch'essa compresa nell' Appendice sono riassunti i risultati raggiunti sino a oggi, nonch la necessit di avere nuovi fondi per l'acquisto di un nuovo computer e degli apparati tecnici relativi.

NelMs. Georgia Tanner entr a far parte della Fondazione come costringere luomo a smettere di bere consigli dello psicologo forn i mezzi finanziari per acquistare le apparecchiature tecniche necessarie a iniziare questo programma.

Nel luglio dello stesso anno si un a noi anche Dennis Kastener, un esperto nell'elaborazione del materiale dei mini e dei microcomputer, dotato di una notevole esperienza nel campo dei sistemi di comunicazione umana che ha acquisito in Canada. A lui voglio esprimere la mia gratitudine, cos come a Paule Jean, Brad Weigle e Linda Dias per la loro preziosa colla borazi'one.

Voglio inoltre esprimere il mio apprezzamento per l'aiuto disin- teressato fornitomi, a mia moglie Toni, e con lei a Burgess Meredith, Ms. William Evans, Gregory Bateson, Dr. Kenneth Norris, Dr.

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