La moglie ha cominciato a dare colpi sordi

Alexander IRL

Codificazione di alcool Kislovodsk

Titolo originale: La femme du boulanger. Commedia in tre atti. Versione italiana di Ivo Senesi. La scena si svolge durante l'estate, in un villaggio e nelle foreste che lo circondano.

Davanti al forno, la tavola sulla quale il fornaio e le moglie hanno preso il pasto di mezzogiorno. Il fornaio tiene la testa appoggiata sulle braccia incrociate sopra la tavola.

E tu non hai mangiato. E niente minestra, niente pietanza, niente pane. Dove vuoi andare a finire? Ti ho sentito frugare, scompigliare ogni cosa. Ho paura che tu sia malata. Vieni al forno dove fa caldo, vai in magazzino dove fa freddo. Ti buscherai una polmonite doppia. Ah, starei fresco, se tu fossi ammalata! Certo, anche il magazzino; ma ci sei anche tu. Ho sempre paura che ti prenda Non farebbe una gran preda Un rantolo, e poi tu muori. E dopo?

Allora è buffo. Tu sei in troppo buona salute! È la troppa salute che ti impedisce di mangiare? È la troppa salute che ti impedisce di dormire? È la troppa salute che ti fa piangere sul guanciale quando credi che mi sia addormentato perché ho russato due o tre volte per fartelo credere! Da qualche tempo nulla ti fa né sangue né grasso. Un giorno o l'altro cadrai come un sacco pieno di piombo. Tu non vuoi mai credermi, ma quel che ti occorre è di mangiare molto pane.

Da quando faccio una infornata di più la notte, appena ho mangiato, il sonno mi casca addosso. Il cibo m'addormenta. Ti vedo inquieta. Io non ho desiderio di mangiare, io. Riguarda me! Vieni qui. Lo vedi: sempre forzare. Tutto sommato, che cosa sono libera di fare, qui dentro? Quel che ti dico, è per il tuo bene. Lo so io dov'è il mio bene. Lo la moglie ha cominciato a dare colpi sordi io sola, non ho bisogno di te. Tu avevi finito di mangiare, ed io anche.

Stavo sbarazzando la tavola. Hai cominciato te. Lasciami stare, Onorato; sii gentile e dormi. Tu hai bisogno di dormire, dormi. Aspetta: io non ho detto niente per irritarti, figliola. Era per sapere se tu mi nascondi qualcosa.

Ecco, si vorrebbe sapere che cosa. Non per curiosità, figliolina mia, tu mi capisci; ma per sapere se si potrebbe farci qualcosa. Breve pausa Per chi credi che io lavori?

Di me, me la moglie ha cominciato a dare colpi sordi infischio. Di che cosa ho bisogno, io? Di niente: una cipolla mi basta. Io lavoro per te. Le cose che fanno piacere a te, fanno più piacere a me che a te. Bisogna che io stia con te: allora, lo so, sei contento. Tu osservi tutto. Alle volte, vedi, ho paura di provare un piacere - quando ne provo uno - perché so che sei il primo a prendermelo dalle mani, con i tuoi occhi. Non ho un minuto libero in tutta la giornata e la notte non ne ho molti: mi resta appena il tempo di toccare le lenzuola.

Eppure il sonno mi piace! Se avessi voluto guadagnare molto denaro anche quand'ero scapolo, mi sarebbe stato facile. Ma, per me solo, tre soldi bastavano una settimana; non fumo, non gioco, non bevo mai. Che cosa dovrei farmene dei soldi?

Ma ci sei tu E se tu non fossi arrivato, non mi sarebbe rimasto la moglie ha cominciato a dare colpi sordi di morire. Né questo né il resto. Forse quel che hai detto or ora.

È vero, non ti diedi pace fintanto che non ti ebbi avuta. Ma il resto? Forse che questo paese non ti piace? E questo isolamento da tutto non è fatto per te che sei bella. Possiamo prendere una commessa. Ho accettato di fare il pane anche per i pastori del barone.

Riconosco di avere pensato soltanto a me. Non ho pensato che avresti dovuto restare in piedi tutte le sere per riempire i sacchi. Forse ti aiuta un poco, colui che mandano a prenderli? È quello spilungone che ha i capelli ricciuti? Tu dici che t'aiuta, ma cosa ti fa? In ogni modo, l'altra sera quando sono sceso, avevi il tuo solito mal di ventre. Credi che non ti abbia veduta? Credi che ti basti di farmi quel tuo sorrisetto scialbo, come facesti l'altra sera?

Io ci vedo chiaro. Non sono nato ieri. Se tu sentissi dire che il dottore deve venire da queste parti, fagli dire che venga in po' a visitarti.

Non sono la moglie ha cominciato a dare colpi sordi geloso! Almeno si saprebbe che cos'hai. E io che cosa posso farti? Sto qui a vederti soffrire. Non occupartene. Vuoi che compri un piccolo giardino? Ora sono mezzo addormentato, ma è perché resto seduto. Se mi muovessi, tutto andrebbe bene. A conti fatti, un giardino non è enorme e presto deve venire a noia. Ma allora, ascolta, voglio dirti una cosa. Voglio andare a trovare Ovidio e voglio dirgli se mi presta la rete.

E, se vuoi, domenica la moglie ha cominciato a dare colpi sordi a pescare. Di che cosa hai paura? È naturale, abbiamo bisogno di uscire un po' fuori. Vuoi che compri un cavallo? Quando si è sempre rinchiusi, si pensa a un cavallo. Non vedi i pastori che cosa fanno coi loro cavalli?

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