I consigli dello psicologo le passeggiate di marito e le bevande con amici che per farmi non ci sono

Non svelare mai queste cose di te! Tienile nascoste se vuoi essere felice

Se la medicina Colm è pericolosa

A qualcuno capita, a molte più persone di quante possiamo immaginare, di vivere una doppia vita per brevi o lunghi periodi; di trovarsi a gestire una vita coniugale ed una vita di coppia segreta. In alcuni casi invece capita di innamorarsi e protrarre una relazione con un uomo o con una donna non libera.

Ovviamente sono anche tanti i racconti di chi scopre di aver subito un tradimento ma, in questo articolo, proviamo ad osservare solo un lato della medaglia. Vuole dire sapersi fare da parte in attesa che il proprio amato sia disponibile a donarci qualche briciola di attenzione. Essere amanti, inizialmente, vuole dire vivere passioni forti travolgenti e uniche esaltate dalla clandestinità: il fatto stesso di incontrarsi in segreto, di trasgredire alle regole morali e sociali, di correre il rischio di essere scoperti, di attendere a lungo un incontro fugace e di fantasticare in merito, rende tutto molto attraente.

Spesso gli amanti si ritengono dei privilegiati per essersi incontrati e per poter vivere il loro amore unico e speciale. La presenza di un amante permette alla coppia coniugale di non affrontare mai realmente i problemi interni alla coppia e quindi di portare avanti il progetto famigliare.

Il danno e la beffa. Il secondo modo e quello psichicamente pericoloso descritto sopra. I due amanti iniziano ad essere una coppia parallela alla coppia ufficiale, entrando in un paradosso molto pericoloso per il terzo che dovrà adattarsi ad un ruolo con caratteristiche uniche rispetto a tutti gli altri tipi di relazioni.

Ognuno di noi merita di vivere una relazione di coppia sincera e alla luce del sole, con caratteristiche intrinseche di vulnerabilità perchè la relazione nella coppie si evolve attraverso le crisi e talvolta i consigli dello psicologo le passeggiate di marito e le bevande con amici che per farmi non ci sono sopravvive e si diventa migliori, talvolta la relazione finisce e arriva un nuovo tempo per entrambi. Mi sembra di rivivere la mia situazione. Due anni fa conosco per caso una ragazza bellissima… sposata con figlio… io in separazione.

Grazie Stefano per questa condivisione. Quindi grazie. Salve, io ho iniziato una relazione extraconiugale 4 anni e mezzo fa. Anche lui era sposato, ci si vedeva nei limiti possibili, ma i nostri sentimenti erano molto forti. Lui un anno e mezzo fa si è separato, io invece non ci sono riuscita x varie problematiche tra cui un bambino piccolo. Chiaramente da quando si è diviso avrebbe voluto molte più attenzioni, ha sofferto x tanto tempo.

Lui mi scrive ancora il buongiorno, buon appetito, come se non riuscisse a staccarsi totalmente. Mi dice che sono nei suoi pensieri.

Io dal mio canto mi torturo quando so che è con lei e quando non mi scrive. Credo che sia giusto chiudere ogni tipo di contatto, ma ricordo con molta sofferenza il periodo in cui non ci si salutava neanche.

Cosa devo fare? Anche io sto vivendo una storia del genere da 4 anni … entrambe sposatiio con due adolescenti lui con un bimbo di soli 4 anni … il problema è che lui nn se la senteha i consigli dello psicologo le passeggiate di marito e le bevande con amici che per farmi non ci sono di tutto, di perdere suo figliodi incattivire leidi perdere la stima dei suoi genitorie anche andato in psicoterapia per darsi coraggio ma nulla ….

Bhe che dire. Mi sono sposata a 18 anni non eravamo innamorati e no ne mai accaduto i sentimenti non vengono se non ci sono forse si in rari casi…mi sono occupata dei miei figli fino ad oggi. Buona sera, sono un ragazzo di 26 anni e in cerca di varie testimonianze e vissuti, mi sono trovato a leggere il suo articolo, che è molto toccante e realistico, e le successive storie. A lavoro ho conosciuto una donna di 38 anni sposata con due figlie, mi ha affascinato subito per la sua intelligenza e stileper la sua cultura e eleganza nel suo modo di parlare e lavorare.

Cosi ho iniziato a corteggiarla e mi sentivo felice quando lei non trovava mai scomodo un complimento di troppo o una carezza. Un giorno dopo una discussione di gelosia a lavoro da parte mia, ricevo un suo messaggio per cell per la prima volta, sentendosi dispiaciuta per il. Stupito, capisco che è la mia occasione e che lei forse provi qualcosa per me. Ci sentiamo per diversi giorni e decidiamo di vederci. Inizialmente esternava molto il disagio, la differenza di età, di sentirsi in colpa e di non poterselo permettere.

Ma tutte le volte la pregavo di continuare fino a che le nostre forze lo permettevano. Tra i consigli dello psicologo le passeggiate di marito e le bevande con amici che per farmi non ci sono tira e molla, paure per essere scoperti, problemi di ansia e frustrazione da parte sua, decide di stroncare, in quanto lei non si sente in diritto di illudermi, di fermare la mia ricerca di una persona giusta per me, di mentire a suo marito nonostante ormai stanno insieme solo per garantire stabilità alle figlie.

Condividendo il raggiungimento di un equilibrio, sostenendolo amichevole. Ma al nostro ultimo incontro, non resisto e forzo dei baci. Lei resiste e si rifiuta inizialmente, ma poi cede e si lascia i consigli dello psicologo le passeggiate di marito e le bevande con amici che per farmi non ci sono. Dopo quell incontro ci siamo allontanati del tutto, poiché alle mie domande le sue risposte sono molto fredde ,ma sono costantemente in pensiero per lei e per il suo stato di salute dove ultimamente era causato da costanti vomiti e mal di testa.

Sono consapevole che se le sono vicino in realtà le faccio del male. Ma stando in silenzio, mi sento di abbandonarla e sono combattuto. Cosa dovrei fare? Quante stupidate che sento! Certo,qui si da spazio a questo amore fugace ma attenzione a non dimenticare chi spesso porta le cicatrici, in questa relazione. Soffermarsi sugli aspetti romantici di una relazione clandestina è per molti i cornuti! Va bene, la felicità è una condizione a cui tutti hanno il diritto di auspicare anche sotto il cadavere di quel marito che si è impiccato per disperazione ma alla fine, come mai spesso accade che queste persone sono più infelici che del proprio matrimonio?

Insomma, capisco che una scopata fatta con la libido a paletta sia molto meglio di una fatta con il cretino tornato stanco dal lavoro. Quello che non capisco è perché volete voi amanti avere la botte piena e la moglie ubriaca?? Onestamente ci sono tanti modi per vivere la sessualità in modo estremamente eccitante e senza portare alla disperazione nessuno.

Ma questo lo sapete già e probabilmente non ve ne frega niente. Basta che voi siete felici anche a costo di fare del male ad altri. Grazie Maurizio per il suo commento. Invito sia lei che i prossimi a venire ad astenersi a dare giudizi sulle condivisioni altrui. Fatto sta che tramite i social ho conosciuto x grazia o disgrazia un uomo leggermente più piccolo, inizialmente era tt un gioco chat, foto, quando tt ha preso piega, lui fidanzato.

Mi ha lasciata e dopo quasi 2 anni ritornato ma non personalmente ma con dei profili falsi. Vengo al dunque,sono un uomo di 55 anni sposato da 30,per venti anni siamo stati bene,complici ed amanti,poi piano piano è iniziato il declino,i rapporti sessuali ormai sono solo un ricordo,non ci cerchiamo da entrambi le parti,come in un tacito accordo,andiamo avanti per la famiglia,tre figli di cui uno sposato.

Siamo entrambi consapevoli che lasciare i rispettivi coniugi è una cosa che difficilmente succederà. Lei a questo punto mi dirà: dove sta il problema? La felicità in questa vita è una mera illusione,non esiste la felicità,esistono attimi di felicità e poi il resto è tutta miseria. Mi potrebbe dare qualche consiglio per alleviare questa sofferenza?

Gentile Raffaele, grazie mille per il suo commento e per aver condiviso questa parte della sua storia di vita. Venti anni di matrimonio in cui si è complici e amanti è davvero un bel traguardo. Mi fa pensare che nella vostra coppia, nonostante adesso sia molto distante e fredda riesce a portare avanti un progetto famigliare, ci siano delle belle risorse alle quali si potrebbe fare ancora appello rinverdire e dare nuova linfa al rapporto, nel caso entrambi lo voleste. Questo le permette di vivere sensazioni meravigliose quando siete assieme e sensazioni terrificanti quando la controparte manca e i consigli dello psicologo le passeggiate di marito e le bevande con amici che per farmi non ci sono rimbalza dentro lei e tutto fa eco e le porta ansia.

Mi piace pensare e quando mi capita in psicoterapia di poter affrontare momenti intensi come questi non necessariamente attivati dalla sua stessa situazione che ci sia un grande potenziale creativo in cui è possibile rivedere le proprie credenze e convinzioni e riorganizzare la propria esistenza in base alle nuove prospettive sperimentate.

Questo ritorno alla vita che lei mi descrive è davvero un momento esistenziale importante che se ben sfruttato potrebbe portarle un grande salto evolutivo personale e famigliare.

Certo, le crisi non sono mai piacevoli ma sono una grande opportunità se ben sfruttate. Mi sento perso,distrutto senza più voglia di vivere,lei g.

Questa storia ha raggiunto dimensioni inaspettate ed è travolta da sentimenti intensi che chiedono un ascolto attento e preciso. Più facevo entrare Mr. X nel mio cuore e più spingevo mio marito fuori e questo mi ha creato sin da subito malessere. Nel mio profondo sapevo che era solo questione di tempo, sarei arrivata a saturazione, queste sono storie che per sopravvivenza devono necessariamente avere un termine a meno che entrambi non vadano via assieme.

Non so dire, è come se mi fossi svegliata, sapevo dove volevo andare cosa fare e come volevo vivere, quel malessere constante e il peso sul cuore finalmente se ne erano andati, niente più ansia niente più angoscia, avevo ricominciato a respirare e come per magia tutto ha preso una nuova forma una nuova dimensione, ero felice senza di lui, paradossalmente è come se fosse finita una storia che mi appesantiva la vita, e questa storia era con il mio amante, assurdo.

La realtà è quella descritta dalla Dr. Alessandro Baricco. Purtroppo ancora non sono uscita da questa situazione assurda. Sono consapevole di tutto, di quanto male faccia, di quanto tempo si spreca nel pensare continuamente e nel provare sentimenti di angoscia e ansia. Mi chiedo cosa mi trattiene ancora nel volerlo vedere. Spero arrivi anche per me quel momento in cui il cielo ritorna azzurro. Mi da la forza di attendere, di credere che quel momento arriverà quando meno lo si aspetta.

Grazie Alison per questa sua testimonianza. Io ho conosciuto uno sposato che per la verita mi fa stare bene…credo che lui sia quella persona. Ma il punto è. La seconda volta che ci siamo visti abbiamo anche dormito assieme …e anche li nn siamo andati oltre io nn le ho chiesto nessun bacio niente….

È solo fisica la cosa o gli piaccio sul serio…. La situazione che sto vivendo è di una relazione clandestina tra due sposati: lei da 11 anni e io da 24 i consigli dello psicologo le passeggiate di marito e le bevande con amici che per farmi non ci sono con tre figli.

Io vengo da una relazione monogama e fedele con mia moglie ancora buona ma insufficiente per la sfera sessuale. Lei quasi il contrario, ha avuto le sue avventure sia prima che post matrimonio ma mai sentimentalmente coinvolta. Stiamo bene insieme! Alle pause pranzo non ci rendiamo conto di quanto veloce va il tempo e ci pare impossibile che due ore scorrano come 10 minuti! Dichiara che per lei sono tutto e che sono il suo primo ed ultimo pensiero del giorno.

Anche per me i sentimenti coinvolti con lei sono forti, ma pensavo che lei fosse più forte, visti alcuni suoi trascorsi. Io dopo alcuni flop a letto, con mia moglie riesco ad avere un rapporto, e qui il mio corpo mi risponde dopo mesi, il giorno che litigo con la mia amante. Mi sorge il dubbio che sia la clandestinità ad alimentare la relazione, nonché la forte e vicendevole attrazione fisica.

Come andrà a finire non lo so, mi chiedo spesso se abbia più valore la mia famiglia o questa nuova storia che mi fa sentire vivo i nella gioia e nel dolore…. Grazie Ricc per aver condiviso la tua storia e per aver offerto le tue domande anche ad altre persone. Alla fine la storia non poteva che finire, troppo diversi nel modo di intendere la vita e nelle priorità.

Non ci parliamo e scriviamo più, ci evitiamo completamente.

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