Quello che le targhe trattano lalcolismo

L'ALCOLISMO negli occhi dei BAMBINI.

Quello che è lalcolismo immaginario

La gaia scienza, prefazione. Uno sguardo alla letteratura b. Tipologia delle bestemmie italiane c. Classificazione Cap.

Perch la propaganda b. Da Bernardino al Settecento c. Quello che le targhe trattano lalcolismo lettere pastorali d. Il movimento civile di Verona Cap. Profilo storico b.

Vicende dellarticolo c. La bestemmia come atto linguistico b. Le funzioni conversazionali c. Eufemismi ed effetti di senso d. Registrazione di bestemmie B. Repertorio di lettere pastorali C.

Rassegna di giurisprudenza D. In particolare, non si sa come nominarla: la reticenza risulterebbe forse pi elegante, ma in un lavoro che pretenda di dar conto della realt di un fenomeno sociolinguistico, una simile pruderie impedirebbe di attingere quel livello stesso di cui si vorrebbe parlare; senza aggiungere che non si farebbe altro che perpetuare una lunghissima tradizione di silenzio, la quale ha impedito appunto che si studiasse finalmente quellelemento di lunga durata della lingua italiana che la bestemmia.

Ma linguisti e sociologi, a mia conoscenza, non vi hanno ancora messo mano. Pure non mancherebbero motivi per farlo, visto il fascino esercitato, ai nostri giorni, da quello che le targhe trattano lalcolismo ci che sembra in via di estinzione; e la bestemmia, se pur ancora fiorisce, pare comunque aver perso di vivacit anche se mancano documenti storici attendibili sui quali compiere unanalisi diacronica : le leghe antiblasfeme, numerosissime fino alla met del secolo, sono enormemente ridotte di numero e di forze; il progressivo affermarsi della lingua italiana rende insostenibile luso della bestemmia, stigmatizzata come abitudine dialettale; il generale abbassamento della sensibilit religiosa diminuisce la reattivit sociale a questo tipo di peccato.

Le cause, insomma, vanno cercate in quei diversi fattori raccolti sotto il nome di secolarizzazione o globalizzazione: la bestemmia legata a realt regionali, e in particolare ai dialetti; legata ad un preciso modo di intendere la religione, ad una condivisione puramente esteriore cui si oppone ogni idea di un culto interiore, soggettivo e spirituale; la bestemmia, voglio dire, figlia dei paesi cattolici.

Nel medioevo, invece, le forme di be. La Riforma prima, e lIlluminismo poi, lhanno resa incomprensibile nei paesi in cui hanno trionfato. Non sar un caso se, attualmente, i soli codici penali che ne prevedono lincriminazione sono quello italiano e quello spagnolo. Ma paradossale vedere come quello che le targhe trattano lalcolismo propagandisti antiblasfemi additassero la modernizzazione, in tutte le sue forme, come causa principale della bestemmia: al contrario, opponendosi ai dogmi del cattolicesimo, il progresso dei paesi occidentali ha svuotato di senso la bestemmia.

Essa non traducibile: chi non abbia una specifica competenza della lingua italiana non pu afferrarne la sostanza, per quanto possa coglierne il senso letterale; dal canto suo, il parlante italiano sa come si bestemmia, anche se sceglie quello che le targhe trattano lalcolismo non farne uso per tutta la vita.

Ma forse non bene dare giudizi definitivi su un fenomeno talmente sfuggente. Molti immigrati extracomunitari ad esempio ne acquisiscono labitudine, e anche in uno spazio moderno e globalizzato come quello che si aperto con internet, le bestemmie sono facilmente reperibili, soprattutto in quei siti in cui ognuno invitato a scrivere una cosa qualsiasi, come su di un muro: queste superfici non tardano a riempirsi di bestemmie.

Nellimpossibilit quindi di fare previsioni sul futuro della pratica blasfema, il mio compito sar quello di tentare di definirla, sia storicamente che, per cos dire, concettualmente. Innanzitutto sar bene precisare che, nella bestemmia, tra concetto e uso lo scarto notevole: il concetto di origine religiosa, e come tale, in unaccezione simile a quella del termine eresia, esso pu essere compreso da chiunque. Al contrario il suo uso variabile, poich si concreta in moduli linguistici che cambiano da una cultura allaltra: esistono formule precise per la bestemmia, diverse nei vari paesi in cui si bestemmia; anche allinterno dellItalia, pur esistendo alcune formule blasfeme che costituiscono una sorta di koin, quello che le targhe trattano lalcolismo maggior parte delle occorrenze racchiusa quello che le targhe trattano lalcolismo un contesto regionale.

Ma pur ritenendo di dover opporre largomento delluso a chi, per meglio combatterla, la vorrebbe considerare solo dal punto di vista del concetto, sono comunque costretto ad un doppio gioco: devo cio smascherare anche le ragioni dei bestemmiatori, i quali, se interpellati, si aggrappano in genere alla scusante dellabitudine o dellira, che renderebbero la bestemmia rispettivamente un intercalare o uno sfogo.

Non credo che questo sia del tutto vero, o quanto meno non lo trovo sufficiente a spiegare la bestemmia, la quale mantiene in s una forte connotazione di protesta indiretta e di resistenza alla cultura cattolica ufficiale.

Queste le ragioni per cui ho ritenuto di dover citare, apertis verbis, le bestemmie: esse rappresentano, in fin dei conti, lunico dato empirico che io possa portare a sostegno della mia ricerca, la quale, per il resto, si basa su un lavoro di raccolta, confronto e commento di documenti scritti. Nel primo capitolo presento una rassegna della letteratura esistente in materia, e distinguo i due significati del termine: da una parte quello dotto e dottrinario, dallaltra quello popolare e pragmatico.

Espongo inoltre alcune ipotesi circa quello che le targhe trattano lalcolismo storica della bestemmia italiana, e infine tento una tipologia, divisa per classi formali, delle bestemmie italiane. Questo corpus non pretende di essere esauriente: la mia ricerca ha purtroppo dei limiti precisi, in particolare per quanto riguarda ci che dovuto alla mia esperienza personale: essa confinata alla provincia di Verona, e, in misura minore, a quella di Mantova.

Sulle bestemmie toscane, romagnole e soprattutto meridionali, ho dovuto affidarmi a resoconti altrui o ai rari studi pubblicati. Nei due capitoli quello che le targhe trattano lalcolismo ho provato a tracciare una storia degli effetti: abitudine aborrita in ogni tempo dalla cultura ufficiale, e spesso anche dallautorit in carica, i documenti scritti che riguardano la bestemmia hanno esclusivamente lo scopo di combatterla.

Quello che le targhe trattano lalcolismo tratter quindi di atti processuali, testi di leggi antiblasfeme, prediche e trattati volti a sradicare la mala pianta. A nobilitare questa mia. Sono storie che illustrano la manipolazione ideologica subita da questa entit sfuggente e sempre clandestina che la bestemmia, adoperata in vario modo dalla retorica che, di volta in volta, saliva sul pulpito o sul palco.

Oltre a questi documenti minori, ho riportato brani tratti da autori che hanno un posto nella storia della letteratura e della lingua italiane, da Bernardino da Siena a Paolo Segneri, da Domenico Cavalca a Paolo Sarpi.

In ambito legislativo la dottrina ha premuto molto, negli scorsi decenni, per un adeguamento del codice penale alla mutata realt sociale: le temute reazioni di popolo invocate per giustificare la previsione di reato, si sono rivelate sempre pi inconsistenti tranne in casi eclatanti, come quello di una bestemmia pronunciata in diretta televisiva.

Ma per lungo tempo il legislatore rimasto inerte, mentre la diatriba che opponeva abolizionisti a proibizionisti si faceva accesa; la soluzione stata per ora quella del compromesso, con una nuova coloritura ideologica: la bestemmia italiana, da abitudine volgare e specifica di una cultura e di una religione, da segno di una societ chiusa e conservatrice, divenuta sinonimo di una qualunque offesa verbale ad una qualsivoglia religione.

Non credo che questo potr favorire la convivenza pacifica di culture diverse. Nellultimo capitolo tento unanalisi ravvicinata degli aspetti linguistici della bestemmia, dando una classificazione delle funzioni che essa pu occupare nella grammatica e nel discorso, nonch dei vari espedienti fonetici grazie ai quali la si pu mascherare.

Esamino anche il suo statuto di interiezione, che rimane comunque ambiguo: per essere una frase esclamativa ad elevata frequenza duso, presenta infatti una pregnanza e una violenza semantiche del tutto anomale.

Infine presento alcuni brani letterari in cui gli autori si sono serviti della bestemmia come mezzo stilistico, e cerco di individuarne alcune costanti, sottolineando per anche le spiccate individualit dei passi, la cui riuscita dipende spesso dal modo in cui lo scrittore riuscito a fondere la crudezza dellimprecazione con le ragioni e il contesto del suo uso.

Attraverso i pochi esempi che ho raccolto cerco inoltre di mostrare come, da parte di quello che le targhe trattano lalcolismo stranieri, la bestemmia sia stata usata per caratterizzare i personaggi italiani o di origine italiana. La diversit degli approcci seguiti si giustifica con il fatto che ancora non esistono, quello che le targhe trattano lalcolismo mia conoscenza, monografie complete sul fenomeno della bestemmia, e dunque nemmeno filoni interpretativi o documentari a cui rifarsi.

Ho quindi inteso scrivere una sorta di manuale della bestemmia, che, per ognuna delle possibili prospettive, presenti alcuni spunti per eventuali ricerche ulteriori, e che riporti alla luce, completando i dati empirici con lo studio di quanto gi stato scritto, la tradizione e la realt di un elemento provocatorio e temuto della cultura italiana.

Vorrei accennare, in chiusura, ad alcune possibili linee di ricerca per eventuali approfondimenti del tema in questione. Innanzitutto potrebbe risultare interessante una ricerca sociolinguistica su base geografica, volta a stabilire leffettiva diffusione della bestemmia nelle varie zone dItalia verificando anche se vi siano formule che sono preferite rispetto ad altre.

Allargando invece il campo, si potrebbero analizzare da vicino le varie occorrenze di figure religiose nellitaliano parlato espressioni come Dio solo lo sa, o povero cristo, curiosamente equivalente a povero diavolo.

Ancora, potrebbe fornire quello che le targhe trattano lalcolismo rilevanti uno studio comparato dellatto linguistico nelle varie religioni, se, come ipotizzo nel capitolo quarto, la sua ampia presenza e significativit allinterno della religione cattolica ha un peso tra i fattori determinanti la bestemmia. Infine, uno studio aggregato del lessico interdetto nelle varie lingue porterebbe forse a scoprire una complementarit fra la sfera dei termini scatologici e.

Gli sviluppi quindi potrebbero andare sia in direzione di una maggiore aderenza ai dati, che di una pi ampia speculazione teorica. Questo lavoro, in assenza di studi specifici, ha cercato per il momento di bilanciare le due componenti. Uno sguardo alla letteratura.

Parlando di bestemmia, bene precisare a cosa ci si stia riferendo: e questo non affatto uno scrupolo retorico. Nelle diverse societ e nei diversi periodi storici, il termine ha avuto infatti estensioni differenti, e ha coperto fenomeni che ben poco hanno in comune tra loro. Anche limitandoci ad una prospettiva sincronica e ad una sola lingua prendiamo litaliano contemporaneoci scontreremo col fatto che il termine bestemmia ha un significato proprio, un significato esteso, ed un significato talmente esteso da essere metaforico.

Cos li espone il Nuovissimo Dardano. Dizionario della lingua italiana: 1 Parola, espressione ingiuriosa rivolta a Dio, alla Madonna, ai santi o verso le cose della religione 2 per estens. Invettiva oltraggiosa, imprecazione nei confronti di persone o cose degne di rispetto. A queste corrispondono altrettante entrate per il verbo bestemmiare: 1 Offendere Dio quello che le targhe trattano lalcolismo ci che oggetto di culto con bestemmie 2 Maledire 3 b.

Questa ambiguit di significati deriva dalletimologia stessa: il greco blasfmiva infatti, significa semplicemente espressione ingiuriosa, parola che nuoce da quello che le targhe trattano lalcolismo e fmiv; secondo unaltra versione, meno probabile, significherebbe invece parola inutile, da mevleo e fmiv 1. Il significato religioso diviene preminente con il diffondersi della versione greca dellAntico Testamento la cosiddetta Bibbia dei Settanta e con laffermarsi del Nuovo Testamento 2.

La mia ricerca si occuper sol1. Una paretimologia assai curiosa e significativa quella proposta dal riformatore inglese John Wycliff nel suo trattato De blasphemia: il termine deriverebbe da blas-femina, donna sciocca e dannosa cit. Secondo alcuni, la peculiarit religiosa del termine era un suo carattere gi in epoca classica, in quanto, contrapponendosi ad eujfhmein parlare bene, quello che le targhe trattano lalcolismo in realt non pronunciare parole che disturbino un rito, per cui taceresignificava turbare un rito con pa1.

Ci non basta per a precisare il campo, perch, quello che le targhe trattano lalcolismo il ponderoso tomo di Leonard Levy dal titolo Blasphemy, che si propone come una storia della bestemmia, non troveremo nulla di ci che un qualunque parlante italiano intende generalmente per bestemmia.

Questo perch, nei vari studi dedicati allargomento da quello che le targhe trattano lalcolismo esaminati, ho potuto rilevare lesistenza di almeno due tradizioni: luna, che potrebbe definirsi dotta, e che identifica sostanzialmente la bestemmia con leresia; e laltra, che conseguentemente potrei chiamare popolare, che si occupa della bestemmia come semplice insulto alla divinit e alle cose sacre, come una parte quindi del patrimonio linguistico e degli usi sociali di una determinata comunit.

Per questo filone di studi, nel quale intende inserirsi anche il mio lavoro, la bestemmia un fenomeno pervasivo e frequente, ma non organizzato, e per lo pi privo di conseguenze rilevanti. In esso possiamo inserire scritti ed interventi di linguisti, dialettologi, studiosi del folklore popolare, e, almeno in Italia, organizzatori della propaganda antiblasfema.

Nel filone dotto, invece, troveranno quello che le targhe trattano lalcolismo varie opere utili alla storia delle religioni e della Chiesa, nonch i dibattiti, vivi soprattutto in ambito statunitense, sulla libert di quello che le targhe trattano lalcolismo e di espressione.

Come detto, la mia ricerca sar molto lontana da questo tipo di lavori, ma poich le due tradizioni non si escludono a vicenda presentano anzi punti di contatto e contaminazioni assai interessantie inoltre per mostrare quale variet di interpretazioni si coaguli attorno al termine, tuttaltro che univoco, di bestemmia.

Ma lopposizione sembra tuttaltro che pacifica: a rigore, il contrasto dovrebbe essere tra eujfhmein e dusfhmein. Nel GDLI, s. La parziale o completa sovrapposizione fra i concetti di bestemmia e di eresia, pu forse apparire strana nella cultura contemporanea: le eresie sembrano appartenere ormai al passato, e, oggetto di molti e precisi studi, esse si delineano come un fenomeno ben definito e concluso, ma che ebbe nei secoli scorsi una sua grandiosit e unamplissima risonanza.

La bestemmia come insulto a Dio o alla Madonna, al contrario, un uso tuttora in voga, ma di scarso peso e appena percettibile; inoltre, nessuno si sognerebbe di avvicinarlo ad una dottrina.

Eppure, i dizionari italiani riportano ancora, tra i significati estesi di eresia, anche quello di bestemmia. Una tale commistione di lunga data, e risale almeno ai Padri della Chiesa. Nella Bibbia e nei relativi testi apocrifi, il tema blasfm indica sempre unoffesa recata direttamente o indirettamente a Dio BEYER 5. Cos anche in quel passo del Levitico cap.

Nellinterpretazione talmudica, poi, il reato di bestemmia talmente specifico, che lipotesi che esso si verifichi altamente improbabile 6. Ma un tale rigore si disperde agli inizi dellera cristiana, 4.

Il testo pi rappresentativo di questo filone senzaltro Blasphemy. Verbal offense against the sacred, from Moses to Salman Rushdie, del giurista americano Leonard Williams Levy LEVY : in esso, lesame dei casi di bestemmia e di eresia, quasi esclusivamente di area anglofona, non mai separato da considerazioni sulla libert di parola, di opinione e di stampa. Nella lista si potrebbe inserire anche un libro del che non ho avuto modo di reperire, ma di cui Levy dice che una raccolta di processi per bestemmia commentati dallautore, un giurista che sostiene la libert di espressione: si tratta di A history of the crime of blasphemy, di G.

LEVYp. Indeed, heresy is not a Hebrew term at all, and no equivalent for it appears in the pre-Christian era. Christianity, although greatly influenced by the Septuagint, would use the two terms as equivalents and as more than a God-centered offense.

Si noti che una peculiarit del dio cristiano quella di non avere un nome proprio, ma soltanto un nome comune, la cui sacralit non pu eccedere certi limiti, poich lo si deve poter usare anche per in3. Il termine manterr, per buona parte del medioevo, una funzione ideologica: esso verr usato dai sostenitori di un partito per denigrare gli avversari, tacciando di bestemmia qualunque loro posizione 7. La base per questo allargamento semantico stava nella divinizzazione di Cristo: innanzitutto, il novero delle cose sacre aumentava, coprendo non pi soltanto il nome di Dio, ma anche i vangeli, la figura di Ges, e quella di sua madre; e, soprattutto, il dogma della Trinit, mai ben digerito nella storia del cristianesimo.

Aumentava conseguentemente anche lambito del bestemmiabile. Il termine dovette essere usato molto spesso nel corso di dispute locali, fino a quando, con il quello che le targhe trattano lalcolismo di Nicea delvenne a crearsi una vera ortodossia cristiana 8. Da quel punto in poi, la fazione dominante non mancher di servirsi dellaccusa di bestemmia nei confronti di qualunque oppositore, e si avr cos una vera lotta per il monopolio del termine, tanto che la retorica della bestemmia si configura quasi come uno strumento di controllo sociale e di stigmatizzazione dei dissidenti 9.

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